Reddito d’emergenza e reddito cittadinanza, qual è la differenza?

Cosa è il rem o reddito d’emergenza, a chi spetterebbe e quali sono le differenze con il reddito di cittadinanza. Guida in parole semplici

Il reddito d’emergenza è l’ultima delle misure che potrebbe essere varata dal governo italiano, nel nuovo decreto economia di aprile.

Si tratta di un sussidio che sarebbe rivolto a tutti coloro per cui non è stato previsto un’indennità, a causa del covid-19, ma di cui ancora le caratteristiche sono al vaglio. Dal nome viene naturale paragonarlo al reddito di cittadinanza, sussidio di cui invece conosciamo le caratteristiche. Cerchiamo allora di capire meglio, in questo articolo, qual è la differenza con il nuovo reddito di emergenza, confrontando le loro peculiarità.

Reddito d’emergenza, come funzionerebbe

Il reddito d’emergenza (già ribattezzato con l’acromico rem), in base a quanto emerso dalle dichiarazioni degli esponenti di governo, potrebbe spettare alle seguenti categorie:

  • precari.
  • Lavoratori a domicilio, come babysitter, badanti, colf.
  • Stagionali, come ad esempio bagnini, camerieri o animatori turistici.
  • Lavoratori con contratti giornalieri, settimanali, mensili o periodici.
  • Chi lavora in nero o in modo irregolare.

La durata di questo beneficio potrebbe essere di un mese, due o per il periodo necessario legato al prolungarsi dell’emergenza Coronavirus.

La richiesta per accedere a questo sussidio dovrebbe essere fatta tramite il sito dell’Inps, nelle modalità eventualmente comunicate sul suo portale. Probabilmente, visto che si tratta di una misura emergenziale e dunque da erogare in tempi brevi, per farlo potrebbe essere sufficiente presentare un’autocertificazione, sostenendo di non avere altri mezzi di sussistenza. I controlli sulla sua veridicità verrebbero poi effettuati in un secondo momento.

Infine, l’ammontare di questo reddito potrebbe essere lo stesso previsto per l’indennità rivolta alle partite iva, ai co.co.co e ai lavoratori autonomi, ovvero 600 euro.

Differenze fra reddito di cittadinanza e d’emergenza

Del reddito di cittadinanza vi abbiamo parlato tantissime volte e conosciamo le sue caratteristiche, l’ammontare, a chi è rivolto e quant’altro.

Vedi anche: Calendario pagamenti reddito di cittadinanza

Per capire qual è la differenza con il reddito d’emergenza, vediamo 5 aspetti che li rendono diversi, nel caso quest’ultimo venisse approvato dal Governo Conte. Eccole di seguito.

1) I destinatari

Il reddito d’emergenza dovrebbe spettare alle categorie che vi abbiamo indicato nel paragrafo precedente, senza specifici requisiti reddituali. Quello di cittadinanza, riguarda invece i disoccupati o coloro che lavorano solo in modo saltuario, e che possiedono un reddito Isee inferiore a 9.360 € annui, oltre che altri requisiti patrimoniali.

Ovviamente ci possono essere dei casi in cui le due fattispecie sono sovrapposte. In questo caso chi percepisce già il rdc non dovrebbe avere diritto al nuovo rem, che dovrebbe riguardare solo chi attualmente non percepisce sussidi.

2) La durata

Mentre il reddito di cittadinanza è una misura strutturale, prevista nella Legge di bilancio 2020 ed erogata in modo continuo agli aventi diritto, il reddito d’emergenza sarebbe solo una misura una tantum. Infatti, la sua erogazione avverrebbe solo per far fronte ai problemi causati dal coronavirus e non per un periodo continuativo.

3) Documenti necessari

Per il reddito di cittadinanza, in allegato alla domanda, bisogna presentare tutta una serie di documenti, compreso l’indicatore Isee. Tali documenti vengono verificati e se non veritieri l’accesso al sussidio viene negato in partenza. Mentre per ricevere il rem, come detto sarebbe sufficiente un’autocertificazione, da verificare in un secondo momento.

4) L’ammontare

Abbiamo detto in precedenza che il rem potrebbe ammontare a 600 euro, mentre sappiamo che il rdc può arrivare fino a 780 euro.

5) Modalità di erogazione e di spesa

Il reddito di cittadinanza viene erogato tramite un’apposita card, ricaricata mensilmente, il cui ammontare è sottoposto a particolari vincoli (sul prelievo ecc.). Inoltre, non è possibile acquistare qualsiasi cosa con questa somma, ma solo determinate categorie di servizi o beni.

Il rem, invece, potrebbe essere erogato tramite conto bancario, carte con Iban o con altri metodi da stabilire. Probabilmente, essendo una misura legata all’emergenza, potrebbe non avere particolari vincoli, quindi risultare spendibile per qualsiasi tipo di acquisto.

E’ tutto per le differenze fra rdc e rem. Per avere maggiori certezze sul funzionamento di quest’ultimo dovremo attendere il varo del nuovo decreto economia di aprile, ma a grandi linee dovrebbe essere quello che vi abbiamo riportato qui.

Vedi anche: Come pagare l’affitto con il reddito di cittadinanza

 

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