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Finanziaria 2018: tutte le ultime news su nuove tasse e bonus

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Finanziaria 2018: tassa sul fumo, contratti a tempo determinato più brevi, news per il bonus bebè e sanzioni maggiori per chi guida con il telefono

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Finanziaria 2018: dopo il passaggio al Senato la manovra sulla Legge di stabilità 2018 torna alla Camera per l’ultimo giro di modifiche prima dell’approvazione definitiva. Ci sono quindi ancora circa 10 giorni di lavori effettivi prima delle vacanze per riuscire a completare l’iter della legge di bilancio.

Ancora cambi per il bonus bebè?

Come vi abbiamo già scritto il bonus bebè 2019 sarà dimezzato a 40 euro e ridotto nella durata ad una sola annualità, rispetto alle tre attuali (per il 2018 invece resterà tutto come ora). Sono arrivati un buon numero di emendamenti per tentare di riportare almeno le annualità a 3, anche in ragione dai dati sempre in ribasso delle nascite (e il bonus dovrebbe servire proprio a dare uno stimolo ai nuovi nati). La strada pare in salita ma naturalmente se ci sono novità in merito ve le daremo prontamente.

Sarà introdotta una (nuova) tassa sul fumo?

Una parte rilevante del gettito statale arriva dalle accise su benzina, alcolici e dalle tasse sul tabacco. Una delle leve più semplici per integrare deficit di bilancio è da sempre proprio questa. Nelle pieghe dell’ultima approvazione della Finanziaria 2018 si parla di far entrare una imposta sul fumo pari a oltre 600 milioni complessivi: questa tassa dovrebbe andare a sovvenzionare il fondo sanitario nazionale.

Contratti a tempo determinato di massimo 2 anni

I contratti a tempo determinato possono attualmente avere una durata massima di 36 mesi. Si prevede nella legge di stabilità di abbassare questa soglia ad un massimo di 24 mesi. Insieme a questa misura è previsto anche una maggiore formazione per il personale dei centri per l’impiego che dovranno avere un ruolo più attivo nel contrasto alla disoccupazione.

Vedi anche: Bonus assunzioni 2018, le nuove agevolazioni per trovare lavoro.

Multe più salate per chi guida con il cellulare

Utilizzare il telefono cellulare mentre si è alla guida è estremamente pericoloso. Una percentuale molto elevata di incidenti è causata proprio dalla cattiva abitudine di parlare, o ancora peggio chattare, mentre si è al volante. La Commissione Trasporti della camera ha proposto di aumentare la sanzione per chi è colto alla guida con il telefono portandola entro un range compreso tra 322 Euro e 1294 Euro, con una sospensione della patente da uno a tre mesi.

Inoltre se la persona sanzionata viene sorpresa di nuovo a guidare con il cellulare, entro i due anni successivi, la sanzione diventa da 644 Euro a 2577 Euro, con patente sospesa fino a 6 mesi.

Seggiolini auto con allarme anti-abbandono

Visto l’aumentare dei casi di abbandono dei bambini in auto, è stata prevista anche l’introduzione di un obbligo di dispositivi di allarme sonoro che si attiva nel caso i piccoli fossero stati dimenticati sul seggiolino o nel sedile posteriore, chiusi in auto, mentre il guidatore scende dalla vettura.

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