Detrazioni fiscali 50% e 65% fino al 2014, la guida aggiornata

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Proroga fino al 2014 per le detrazioni fiscali del 50% e 65% per il risparmio energetico. Ecco una guida sulle agevolazioni IRPEF per avori di ristrutturazione e riqualificazione energetica della casa.

Il termine ultimo dei due sgravi è stato prorogato fino al 31 dicembre 2014 dalla Legge di Stabilità del Governo Letta. Sono molti i tipi di intervento che possono essere agevolati.

Vedi anche: Detrazioni Irpef le novità della legge di Stabilità

Come funziona?
L’agevolazione consiste in una detrazione dall’imposta lorda, sia IRPEF che IRES, in misura pari al 50% o 65% delle spese per gli interventi di riqualificazione energetica sostenute entro il 31 dicembre 2014 per i privati ed entro il 30 giugno 2014 per i condomìni. La ripartizione della quota detratta è di 10 quote annuali dello stesso importo. La detrazione scatta solo se le spese sostenuto vengono pagate con bonifico bancario o postale.

Per quali lavori scatta la detrazione?
Per la detrazione 50% tutti gli interventi di ristrutturazione, impermeabilizzazione, consolidamento antisismico, installazione di impianti elettrici, idrici, ascensori, bonifica dall’amianto e molto altro. Lo sgravio vale inoltre per chi compra mobili ed elettrodomestici di classe A+ o superiore ma solo quando l’acquisto coincide con l’intervento di ristrutturazione.
Per la detrazione del 65% tutti gli interventi di installazione di pannelli solari, pompe di calore, impianti termici e geotermici, caldaie ad alta efficienza energetica, infissi esterni, cappotti termici, coperture, pavimenti e altro che concorrono al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio. A partire dal 2014 a questi si aggiungono gli interventi di di efficientamento idrico e le sostituzioni di coperture in amianto.

Per quali edifici vale la detrazione?

Il 50% per tutti gli edifici residenziali. Il 65% per tutti gli edifici già costruiti (quindi non in costruzione attualmente), residenziali e non, purché dotati di impianto di riscaldamento (ma se si installano pannelli solari può non esserci il riscaldamento).

Chi può usufruire della detrazione?

Possono usufruirne tutti. Persone fisiche, esercenti di arti e professioni, società di persone o capitali, associazioni tra professionisti, enti pubblici e privati (ma solo se non svolgono attività commerciale).

Esiste un tetto massimo di applicazione?

Sì, la detrazione del 50% ha tetto massimo di 96 mila euro (più 10 mila euro per arredamento e elettrodomestici). Quella del 65% ha un tetto massimo a seconda della tipologia di intervento che va dai 100 mila euro per gli interventi di riqualificazione globale sino ai 30 mila euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione.

Come si accede alla detrazione? Bisogna avere:
– la domanda di accatastamento quando l’immobile non è censito (per il 50%)
– la ricevuta di pagamento dell’ICI/IMU (per il 50%);
– la delibera dell’assemblea condominiale se l’intervento è in un condominio;
– la dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile;
– la certificazione (asseverazione, in gergo tecnico) di un tecnico abilitato (per il 65%);
– l’ACE, cioè l’Attestato di Certificazione energetica, solitamente rilasciato dalla Provincia o dalla Regione (per il 65%);
– la scheda informativa con tutti i dati sull’intervento e su chi si fa carico delle spese (per il 65%).
Per il 65% l’ACE e la scheda informativa vanno inviati all’Enea tramite il sito internet www.acs.enea.it entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Se i lavori proseguono per più periodi di imposta va inviata una comunicazione anche all’Agenzia delle Entrate. Questi documenti vanno conservati insieme alla ricevuto di invio digitale dell’ACE e della scheda informativa, alle fatture e alle ricevute fiscali che provano le spese e al bonifico bancario o postale effettuato per il pagamento.

Cosa succede dopo il 2014?

La Legge di Stabilità nella versione attuale prevede che nel 2015 la detrazione del 50% scenda al 40% e quella del 65% al 50%. Nel 2016 entrambi gli sgravi verranno ribassati di nuovo al 36%.

Vedi anche: Imprese: le 30 scadenze fiscali di fine anno

 

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