10 scienziate donne contemporanee

Le donne scienziate contemporanee più famose e importanti degli ultimi anni. E ci sono anche due italiane.

È vero che la scienza è un mestiere da uomini? Diamo una risposta molto semplice: no. Perché le donne scienziate non solo esistono, ma in certi casi hanno anche ruoli di primaria importanza, fanno scoperte importanti, vincono premi Nobel.

Tutti conoscono Rosalind Franklin, il cui lavoro portò alla scoperta della doppia elica del DNA, Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986, e Margherita Hack, la più importante astrofisica italiana, ma quali sono le donne che oggi si occupano di scienza?

Si sa moltissimo delle donne che in passato hanno avuto ruoli importanti in ambito scientifico ma ben poco riguardo a quelle che oggi si occupano di chimica, fisica, matematica, biologia, neuroscienze o medicina. E malgrado non se ne sappia molto, sembra che queste donne stiano facendo, in silenzio, letteralmente passi da gigante.

Eccovi allora le dieci donne che oggi stanno scrivendo, insieme agli altri, la storia della scienza.

10 donne scienziate contemporanee

1. Fabiola Gianotti

fabiola gianotti donne scienziate
Nata a Roma nel 1960, Fabiola Gianotti è una fisica italiana. Laureata in fisica subnucleare, è oggi direttrice generale del CERN di Ginevra, dove ha cominciato a lavorare già dal 1987. Al CERN si è occupata di vari esperimenti e nel 1992 ha partecipato all’importante esperimento denominato ATLAS, considerato il più grande esperimento scientifico mai realizzato. Dal 1999 al 2003 Fabiola Gianotti ne è stata coordinatrice, e poi successivamente dal 2009 al 2013. Nel luglio del 2012, insieme al fisico Joseph Incandela, ha annunciato la prima osservazione di una particella compatibile con il bosone di Higgs. È direttrice generale del CERN dal 2014, e il 6 novembre 2019 è stata selezionata per un secondo mandato, che durerà fino al 2025.

2. Samantha Cristoforetti

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Ecco un’altra donna italiana che ha fatto molto in ambito scientifico. Samantha Cristoforetti, nata a Milano nel 1977, si è laureata in ingegneria aerospaziale in Germania e nel 2001 ha iniziato la sua carriera come pilota dell’accademia aeronautica. Terminato il lungo periodo di addestramento, nel 2014 è stata la prima astronauta donna italiana ad andare nello spazio. La missione, che prevedeva il raggiungimento della Stazione Spaziale Internazionale a bordo di un veicolo Sojuz, è durata circa 7 mesi.
Samantha Cristoforetti è molto attiva nella divulgazione scientifica e più volte è intervenuta in televisione o via radio direttamente dalla Stazione Spaziale Internazionale per dare informazioni sulla sua missione.

Vedi anche: Donne viaggiatrici: 11 famose viaggiatrici nella storia

3. Jane Goodall

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Nata a Londra nel 1934, Jane Goodall è un’etologa e antropologa nota soprattutto per la sua ricerca sulla vita sociale degli scimpanzé del Parco Gombe. I suoi studi, durati quarant’anni, hanno permesso di comprendere questioni fondamentali sulla vita e il comportamento degli scimpanzé, e hanno chiarito inoltre le differenze tra scimpanzé e bonobo. Jane Goodall stata tra i fondatori del progetto Grandi Scimmie Antropomorfe (Grate Ape Project) che mira ad estendere alle grandi scimmie alcuni dei diritti fondamentali già riconosciuti alla specie umana. Per il suo impegno non solo scientifico ma anche politico e sociale, Jane Goodall ha ricevuto varie onorificenze. È una delle donne scienziate più famose e popolari.

4. Jocelyn Bell

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Jocelyn Bell è nata a Belfast nel 1943 ed è un’astrofisica. Sotto la direzione di Antony Hewish, suo relatore, ha scoperto la prima pulsar (stella di neutroni che si forma quando una stella esplode come supernova II). Bell stava lavorando con Hewish per studiare i quasar, da poco scoperti, quando trovò un segnale sonoro che inizialmente fu interpretato come proveniente da forme di vita aliene. In seguito i due studiosi compresero che si trattava di una stella di neutroni. Per la sua scoperta Jocelyn Bell è stata premiata da molte organizzazioni, ma il Premio Nobel per la scoperta delle pulsar è stato assegnato solo ad Antony Hewish.

5. Christiane Nüsslein-Volhard

Christiane Nüsslein-Volhard donne scienziate
Nata in Germania nel 1942, Christiane Nüsslein-Volhard è una biologa tedesca. Per le sue ricerche in campo biomedico e genetico ha vinto il premio Lasker nel 1991 e nel 1995 il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia, insieme a Eric Wieschaus e Edward B. Lewis. Dal 2001 è membro del Consiglio Etico Nazionale di Germania e nel 2005 le è stata assegnata la laurea honoris causa all’Università di Oxford.

6. Linda Buck

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Linda Buck è una biologa, nata a Seattle nel 1947. Il suo lavoro sul sistema olfattivo l’ha portata all’assegnazione del Premio Nobel in fisiologia e medicina nel 2004, insieme a Richard Axel. Oggi fa parte del centro di ricerca sul cancro Fred Hutchinson di Seattle. Dopo essersi laureata in psicologia e microbiologia nel 1975, Linda Buck iniziò il dottorato di ricerca nel 1980 e nel 1982 iniziò a collaborare con Richard Axel, insieme a cui iniziò a mappare il processo olfattivo a livello molecolare, tracciando il viaggio degli odori dal naso fino al cervello.

7. Andrea Ghez


Andrea Mia Ghez, nata a New York nel 1965, è un’astronoma e professoressa presso il dipartimento di Fisica e astronomia dell’ UCLA. Ha raccolto e studiato le immagini raccolte dai telescopi Keck utilizzando l’ottica adattativa e ha così dimostrato la presenza di un buco nero supermassivo (il più grande tipo di buco nero oggi conosciuto) al centro della Via Lattea, noto come Sagittarius A. Durante la sua carriera Andrea Ghez ha ottenuto numerosi premi, e nel 2004 la rivista Discover l’ha inserita tra i 20 migliori scienziati degli Stati Uniti.

8. Carol Greider

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Nata a San Diego nel 1961, Carol Greider è una biologa molecolare, ricercatrice presso l’Università Johns Hopkins. Nel 2009, insieme ai colleghi Elizabeth Blackburn e Jack W. Szostak, ha vinto il Premio Nobel per la medicina grazie alla ricerca sul modo in cui i cromosomi sono protetti dai telomeri e dall’enzima telomerasi. Carol Greider ha scoperto l’enzima telomerasi nel 1984 durante gli studi universitari. Successivamente ha proseguito le sue ricerche ottenendo svariati premi, fino ad arrivare al Nobel.

9. Elizabeth Blackburn

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Elizabeth Blackburn è una biologa australiana. Nata nel 1948, figlia di due medici, ha studiato biochimica e biologia molecolare e nel 1984, insieme a Carol Greider ha scoperto l’enzima telomerasi, scoperta grazie alla quale nel 2009 ha vinto il Premio Nobel per la medicina e la fisiologia, insieme a Greider e Szostak. Durante la sua carriera Blackburn ha ottenuto moltissimi premi e nel 1998 è stata eletta presidente dell’American Society for Cell Biology. Nel 2007 è stata nominata tra le 100 persone più infuenti dal magazine Time. Elizabeth Blackburn è inoltre molto attiva in ambito bioetico e sostiene che la scienza deve generare vero benessere e non solo fare gli interessi di qualcuno in ambito economico e politico.

10. Helen Quinn


Nata a Melbourne nel 1943, Helen Quinn è una fisica australiana naturalizzata statunitense. Ha studiato all’università di Stanford, dove oggi ha la carica di professore. Ha dato grandi contributi alla fisica teorica e nel 1977 ha formulato, insieme a Roberto Peccei, la teoria Peccei-Quinn, che implica un nuovo tipo di particella senza massa chiamata assione. Nel 2001 è stata eletta presidente dell’American Physical Society e durante la sua carriera ha ottenuto numerosissimi premi e onorificenze.


Questa la nostra lista di donne scienziate contemporanee, scelte tra le più importanti e le più famose. Ovviamente si tratta di una selezione, dato che, di scienziate donne ne esistono molte e per fortuna aumentano sempre di più, anche fra le più giovani.

Vedi anche: Le 20 donne più famose di sempre

Le donne e la scienza nel XXI secolo

Certo, di strada le donne ne hanno fatta in ambito scientifico, e queste dieci donne che abbiamo elencato sono solo alcune di quelle che hanno raggiunto importanti traguardi.

Ma la realtà è che, per quanto le competenze delle donne siano quasi sempre pari a quelle degli uomini, in ambito scientifico siamo ancora piuttosto lontani dall’aver raggiunto la parità tra donne e uomini per quanto riguarda la loro carriera.

Dati e studi statistici hanno infatti mostrato come su 10 ricercatori, 7 sono uomini e solo 3 sono donne. I motivi sono complessi e non si può dire che si tratti semplicemente delle maggiori difficoltà che una donna si trova ad affrontare quando vuole intraprendere una carriera scientifica.

Quello che è certo è che sarebbe bene abbandonare certi pregiudizi ormai radicati, e far comprendere a tutti quanto può essere importante che la scienza investa nelle donne. È evidente infatti che le donne possono formarsi e lavorare con successo in ogni ambito, anche in quello scientifico. Tante donne scienziate del passato e del presente lo dimostrano.

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