Come curare i capelli lunghi: 5 segreti di bellezza

Lisci o ricci i capelli lunghi vanno curati, non basta il balsamo ma  serve anche anche l’olio di ricino. Ecco i cinque segreti per mantenerli  lucidi e sani.

come curare i capelli lunghi

 1) Alt al calore: getto d’acqua fredda dopo aver sciacquato il balsamo o la maschera, phon tiepido e prodotto per proteggere dagli effetti nefasti dell’aria bollente dell’asciugacapelli. Non dimenticate che i capelli non amano essere strattonati, soprattutto quando sono bagnati, limitatevi a tamponarli gentilmente con l’asciugamano, meglio ancora se a nido d’ape e non strizzateli troppo forte. Da bandire anche il consueto turbante che li tiene troppo strizzati e può favorire mal di testa e cervicali per peso ed umidità. E se il tempo lo permette perché non asciugarli direttamente all’aria aperta, in giornate assolate e non troppo ventose, evitando le ore centrali perché anche i capelli non amano gli eccessi dei raggi del sole.

2) Rinforzare l’idratazione puntando su balsami ed oli, affidatevi alla perfezione della natura e preferite le miscele semplici, come i balsami leggeri, da sostituire nella bella stagione con gli olii profumati, meglio ancora se Bio. Nella top ten il monoi, segreto delle vahiné di Tahiti, ma anche l’olio di semi di lino, noto per le sue caratteristiche di brillantezza e poi via libera all’olio d’avocado, soprattutto per i capelli crespi, ma anche il vecchio olio di ricino, ingurgitato malavoglia da generazioni, è utile per contrastare la caduta e le doppie punte, favorendo la crescita ed idratando i capelli.

3) Delicatezza con spazzola e pettine, attenzione anche agli elastici troppo stretti e ai tour de forcine (soprattutto se tenute in testa per parecchie ore a sostenere pettinature complicate e masse importanti), rispettate la struttura e la forma naturale del capello esaltandola piuttosto che contrastandola. Anche se i trattamenti moderni fanno miracoli, piuttosto che utilizzare costantemente piastre e apparecchi vari, cercate di valorizzare la natura della capigliatura portandola ad esprimere il meglio di se con accorgimenti dolci. Parola d’ordine definizione, affinché i ricci siano belli e voluminosi, ma domabili, i mossi deliziosamente morbidi e i lisci rilassati e non elettrici. Preferite i pettini in materiali naturali (come il legno e la ceramica) e le spazzole con setole delicate, come quelle in silicone, piuttosto che i denti metallici, e i bigodini ricoperti di mousse. L’investimento sarà leggermente maggiore, ma anche la durata nel tempo.

4) Lavaggi frequenti ma non troppo, rispettate l’equilibrio del cuoio capelluto e non lasciatevi prendere dalla mania di lavarli tutti i giorni, a meno che non sia strettamente necessario. Le fibre soffrono del troppo sfregamento e anche un’eventuale forfora potrebbe peggiorare. Evitate di irritare la pelle e prendetevi il tempo di massaggiare bene la testa ad ogni lavaggio. I risultati si vedranno in termini di luminosità e spessore. E se avete tempo e voglia esplorate le numerose possibilità del no-poo, una tendenza che spopola in tema di prodotti per detergere i capelli.

5) Cappelli, bandane, fiori & Co. Per la protezione delle chiome e la loro decorazione. Le bande di tessuto vestono che è una bellezza, senza stressare troppo le radici. E perché non approfittare delle fioriture di stagione per pettinarsi con i fiori? Che si tratti di vere corolle o di imitazioni ben riuscite non c’è niente di più affascinante e naturale che approfittare dei boccioli di primavera per impreziosire le capigliature.

 Vedi anche: Capelli ricci perfetti

 

 

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