Il Veterinaro – L’alimentazione del Coniglio

A cura di AIVPA- Associazione Italiana Veterinari Piccoli Animali

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Sempre più presente nelle case come animale da compagnia, il coniglio è un amico docile e affettuoso. È quindi importante che chi decide di ospitarne uno in casa ne conosca le peculiarità di specie, così da assicurargli un’esistenza longeva ed il più possibile sana.
Diversamente da cani e gatti, i conigli sono erbivori obbligati: in natura infatti si nutrono principalmente di piante erbacee, foglie e radici. Anche in casa quindi il coniglietto necessita di una dieta erbivora particolarmente ricca in fibre

 

La base della corretta alimentazione del coniglietto infatti deve essere il fieno, che costituirà il 60-65% totale della dieta. Le fibre lunghe di cui il fieno è costituito inducono una corretta masticazione, consentono il giusto e costante consumo dei denti e favoriscono la motilità intestinale, prevenendo episodi di coliche e costipazioni .
Il fieno deve essere di buona qualità, non deve emanare odore di muffa al momento dell’ apertura della confezione, ed essere composto principalmente da erbe miste. Per i coniglietti in crescita è bene orientarsi su fieni a più elevato contenuto di calcio come erba medica o trifoglio, mentre per i conigli adulti andranno bene i fieni a base di graminacee.
L’alimentazione corretta del coniglio deve comprendere anche una componente di verdure fresche. Se il coniglietto non è abituato al loro consumo queste devono essere fornite con pazienza, partendo da piccole quantità e aumentandone la razione un po’ al giorno fino a che non diventino una apprezzata abitudine. Le verdure fresche devono essere del tipo più fibroso, come radicchio rosso, cicoria, sedano, ecc. Spinaci, cavoli, broccoli vanno offerti sporadicamente e in quantità moderata. Contrariamente alla opinione comune, la classica insalata lattuga ha un valore nutritivo modesto e quindi dovrebbe essere evitata.
Il mangime in pelletts può essere aggiunto alla dieta in quantità modesta (un cucchiaio al giorno circa) e scelto tra le varietà più ricche di fibre e povere di zuccheri.
L’acqua deve essere lasciata sempre a disposizione in una ciotolina o in un abbeveratoio a goccia.
Ci sono infine gli alimenti che devono essere assolutamente evitati: si tratta in genere di tutti quei cibi ricchi di zuccheri che oltre a condurre all’obesità, inducono un’ attività fermentativa intestinale che disturba l’attività dei batteri ciecali con ripercussioni negative sulla salute del coniglio. Questi alimenti da non somministrare sono: pane, biscotti, dolci, cereali e snack commerciali con yogurt o miele e palline colorate.

Dott.ssa Veronica Croce

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