Pignoramento: animali esclusi dai beni prelevabili

Stop al pignoramento degli animali: con un emendamento al Collegato Ambientale gli animali di casa saranno esclusi da tutti quei beni che possono essere sottratti a un debitore.

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Il pignoramento animali era previsto dal nostro ordinamento. Spieghiamo meglio: nel momento in cui si arriva al pignoramento un debitore si vede sottratti, dopo un atto esecutivo emesso dal tribunale, beni mobili o immobili che poi saranno messi all’asta e utilizzati per rifondare il creditore.

Non tutto è pignorabile

Alcuni beni rientrano nella categoria degli “impignorabili”: gli assegni di mantenimento dei figli, i sussidi a persone in difficoltà economica. gli assegni di maternità e malattia derivanti da assicurazioni o da enti assistenzialistici, i beni con significato religioso o forte caricatura emotiva personale (es. la fede nuziale).

La prima casa, se vi si risiede, non è pignorabile per debiti con lo stato ma solo con privati creditori (o  banche).

Vedi anche: animali, fantastiche foto di cuccioli con le mamme.

Gli animali domestici per il codice sono res, cose, pignorabili come tutto il resto

Cani, gatti, tutti gli animali domestici sono da considerarsi alla stregua di qualsiasi altro bene. Sono “cose” pignorabili come uno stereo o un automobile.

Recentemente il presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci ha presentato un’interrogazione ai ministri di Economia, Giustizia, Ambiente e Salute per chiedere di togliere gli animali d’affezione dai beni pignorabili, così come avviene già in alcuni stati europei, come la Germania e l’Austria.

Secondo Realacci la sottrazione di un animale di compagnia è anche una forma di ritorsione piscologia sul debitore e un danno causato all’animale portato via dal suo ambiente e dai suoi padroni

La petizione di #giulezampe e il blocco della pignorabilità degli animali

Si è creato intorno al problema un vasto movimento cui volto pubblico è stata anche la presentatrice Tessa Gelisio. La campagna #giulezampe e la collegata petizione su Change.org sono arrivate a 100 mila firme: si chiede in primis la modifica dell’articolo 514 del codice di procedura civile con l’inserimento dei nostri amici a 4 zampe nella lista dei beni non pignorabili.

E i primi risultati già si vedono. Il ministro della giustizia Andrea Orlando ha detto che sarà inserita una nuova norma nel Collegato Ambientale che proibirà specificamente di pignorare tutti gli animali da compagnia.

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