Aiuto! Adesso che siamo genitori, il sesso è un disastro

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Dopo la nascita di un bambino succede a molte coppie che, nonostante la gioia per il nuovo arrivo in famiglia, il sesso…non va più. Il fallimento nel riuscire a ritrovare un’intimità che prima, invece, era consolidata può portare a momenti di profonda crisi all’interno del rapporto.
Sono molti i motivi che possono condizionare la ripresa di una buona vita sessuale dopo il parto. In gran parte si tratta di ragioni psicologiche e relazionali. “Sono aspetti – spiega la Professoressa Rossella Nappi Professore della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università degli Studi di Pavia – che hanno a che fare con il proprio vissuto individuale e di coppia, oltre che con il tempo necessario per adattarsi alla nuova vita ‘a tre’ e con la sensazione di sottrarre risorse da dedicare al bambino”. Queste problematiche sono sviscerate accuratamente nella sua pubblicazione “Io Mamma: una donna nuova dopo il parto“.
La comprensione da parte del partner dell’eventuale vulnerabilità della donna sul versante sessuale, frequente nel primo periodo dopo il parto, e la condivisione di alcuni aspetti della nuova gestione familiare – sottolinea la professoressa Nappi – giocano un ruolo fondamentale nella progressiva ripresa di una vita sessuale serena”. Una routine con abitudini sessuali che magari sono diverse da prima, nei tempi e nei modi, ma che possono ugualmente gratificare la coppia che in più “è rinsaldata dalla consapevolezza del nuovo ruolo genitoriale”. L’atteggiamento del partner, dunque, è importantissimo. Il momento dopo il parto, difatti, è già molto delicato di per sé, a livello psicologico e, qualche volta nella coppia, – spiega la professoressa Nappi – “si assiste alla comparsa di conflitti che nella maggior parte dei casi erano presenti già da prima, ma che si manifestano più chiaramente proprio alla luce della nuova presa di responsabilità come coppia nei confronti del bambino e della famiglia di origine”.
La capacità di riuscire a riprendere rapporti sessuali disinvolti e piacevoli è ostacolato, a volte, anche da fattori biologici come: il recupero del nuovo assetto ormonale, la persistenza di perdite vaginali, le modificazioni degli organi genitali, il dolore dei punti e la stanchezza psicofisica. Ecco quali sono i sintomi sessuali che si possono manifestare dopo il parto:
• Può essere normale, soprattutto nel periodo dell’allattamento, provare bruciore durante il rapporto sessuale, a causa della secchezza vaginale che è causata dalla riduzione degli estrogeni
• La vagina può perdere temporaneamente elasticità e si può osservare una difficoltà a rilassare la muscolatura pelvica che la circonda. Anche la sensibilità degli organi genitali (eccitazione), durante la stimolazione sessuale, può essere ridotta con conseguente mancanza di lubrificazione. Il rapporto sessuale può quindi essere doloroso (dispareunia) e non consentire di arrivare all’orgasmo.
• La donna, ed anche il suo partner, poi, possono andar incontro ad una riduzione della soddisfazione della relazione e perdere progressivamente il desiderio sessuale (libido).
Ancora una volta, però, è importante sottolineare che è l‘approccio psicologico della coppia che li fa diventare dei problemi più o meno superabili. La maggior parte di questi sintomi sessuali, infatti, – come assicura la professoressa Nappi – “può essere transitoria e l’aspetto più importante, che condiziona il pieno recupero dell’intesa della coppia, è la capacità di parlarne” con il partner o eventualmente, “se la durata o l’intensità dei disturbi persiste nel tempo, con le figure di riferimento”.
Paola Benedetta Manca

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