Mimosa al melograno, come fare un cocktail elegante a Natale e Capodanno con champagne e frutta invernale anche in versione analcolica.
La mimosa al melograno è l’alternativa invernale al Bellini e Rossini cocktail: invece di pesche e fragole si usa un frutto di stagione già pulito, con bollicine e succo di melograno serviti nel calice con chicchi rossi e un rametto di rosmarino. Un cocktail semplice ma elegante, pensato per le occasioni speciali come gli aperitivi per le cene di Natale o Capodanno raffinato, in cui volete servire qualcosa di diverso dal solito calice di spumante.
Potete preparare questo cocktail con champagne, prosecco o un buon spumante brut e proporre anche la versione mocktail, identica nell’aspetto ma realizzata con acqua frizzante. Stesso bicchiere, stessa frutta invernale protagonista, con o senza alcol a seconda degli ospiti. Ecco come.
Preparazione: 10 minuti
Difficoltà: facilissima
Costo: medio (dipende dalle bollicine scelte)
Ingredienti per 4 calici
Per la versione cocktail
500 ml di champagne, prosecco o spumante brut ben freddo
150–200 ml di succo di melograno 100% (meglio se fresco)
4 cucchiai di chicchi di melograno già pulito
4 rametti di rosmarino fresco
Per la versione mocktail (analcolica)
500 ml di acqua frizzante fredda
150–200 ml di succo di melograno
Chicchi di melograno e rosmarino
Come fare la mimosa al melograno
1. Tenete le bottiglie in frigorifero per almeno un paio d’ore. Poco prima di servire, mettete in ogni calice un cucchiaio di chicchi di melograno sciacquati e asciugati.
2. Riempite i bicchieri per circa un terzo con il succo di melograno. Se è molto denso o con residui, filtratelo con un colino a maglie fini.
3. Inclinate leggermente i calici e completate versando champagne, prosecco o spumante brut ben freddo fino a circa 1–2 cm dal bordo. Versate piano per non far schiumare troppo e per mantenere il contrasto tra la parte rossa e quella chiara.
4. Aggiungete in ogni bicchiere un piccolo rametto di rosmarino fresco: decora e rilascia un leggero profumo erbaceo. Se volete un aroma più evidente, strofinatelo tra le dita prima di immergerlo nel calice.
5. Servite la mimosa al melograno subito, quando le bollicine sono ancora vivaci e il colore è brillante.
Varianti
Per la versione analcolica diella mimosa al melograno, ripetete gli stessi passaggi, sostituendo lo champagne con acqua frizzante ben fredda nelle stesse quantità. L’effetto visivo resta identico, ma il gusto è più leggero e naturalmente senza alcol.
Regolate la quantità di succo di frutta in base ai gusti: con 150 ml il sapore è più delicato, con 200 ml diventa più deciso e il colore più intenso.
La mimosa al melograno è un cocktail semplice da tenere in mente quando organizzate aperitivi o brunch d’inverno: si prepara direttamente nel bicchiere e si abbina bene a tartine con un patè fatto in casa, salmone o sfoglie e piccoli stuzzichini. Potete inserirla in un menù di antipasti veloci con formaggi e finger food salati, oppure affiancarla ad altri cocktail con le bollicine come ildrink frizzante con te more e spumante se volete proporre più di una scelta. La versione analcolica vi permette di portare in tavola lo stesso drink anche a chi preferisce evitare l’alcol.
