Cheesecake newyorkese originale: ricetta della tradizione americana, le differenze e la variante italiana della New York style cheesecake.
La cheesecake newyorkese è una torta da forno dalla superficie dorata, a volte screpolata, con una consistenza piena e cremosa e diversa dalle nostre torte cheesecake
La ricetta autentica di questo dolce al formaggio, nato nei diner americani dove contano più il sapore e la sostanza che l’aspetto, prevede una cottura lenta seguita da un lungo riposo.
Farla in casa è possibile, ma il gusto cambia perché gli ingredienti non sono gli stessi: dal formaggio al tipo di panna, e questo incide nel risultato finale.
Proviamo comunque a preparare la ricetta originale di una cheesecake cotta New York style, usando il formaggio spalmabile e la panna che troviamo nei nostri supermercati.
Ricetta della cheesecake newyorkese (baked cheesecake)
Dosi: 8 porzioni
Preparazione: 25 minuti | Cottura: 80 minuti | Riposo: 6 ore | Tempo totale: 7 ore e 45 minuti
Ingredienti (stampo da 22 cm)
Per la base
200 g di biscotti Digestive (o Graham crackers)
100 g di burro fuso
1 cucchiaio di zucchero di canna
Per la crema
900 g di Philadelphia intero (a temperatura ambiente)
200 g di zucchero semolato
3 uova grandi + 1 tuorlo
200 ml di panna acida (sour cream)
In alternativa: 180 ml di panna fresca + 2 cucchiaini di succo di limone, riposo 12 ore in frigo
1 cucchiaio di farina 00
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
Come fare la cheesecake newyorkese
1
Tritate finemente i biscotti, unite il burro fuso e lo zucchero.
Pressate sul fondo di una tortiera a cerniera (22 cm) rivestita di carta da forno forno. Cuocete a 180 °C per 10 minuti, poi lasciate raffreddare.
2
Lavorate il Philadelphia con lo zucchero fino a ottenere un composto liscio.
Aggiungete le uova una alla volta, poi la panna acida, la farina, la vaniglia e il sale.
Mescolate senza montare, per non incorporare aria.
3
Versate la crema sulla base e livellate con una spatola. Cuocete in forno statico a 160 °C per 75–80 minuti.
La superficie deve dorarsi leggermente e il centro restare appena tremolante.
Se il forno fatica a dorare la superficie, potete attivare il grill per pochi minuti, controllando che la torta non si scurisca troppo.
Spegnete il forno e lasciate la torta all’interno, con lo sportello socchiuso, per 1 ora: questo passaggio evita che si formino crepe.
4
Lasciate raffreddare la torta a temperatura ambiente, poi mettetela in frigo per almeno 6 ore, meglio tutta la notte.
Servitela fredda, liscia, con poco zucchero a velo o con una salsa di frutti rossi.
Consigli e conservazione
La cheesecake newyorkese non è complicata da fare, ma va rispettata: tempi, temperatura e pazienza fanno la differenza.
Evitate il bagnomaria, perché l’aria secca del forno è ciò che regala quella doratura inconfondibile sulla superficie del dolce
Se il vostro forno fatica a dorare la superficie, potete attivare il grill per pochi minuti, controllando che la torta non si scurisca troppo.
Quando sfornate la torta, armatevi di pazienza: tagliarla da calda è il modo più rapido per rovinarne la struttura.
La torta di formaggio deve riposare e rassodarsi in frigorifero, dove si conserva perfettamente per quattro giorni, coperta o sotto una campana di vetro.
In realtà, la New York cheesecake il giorno dopo è ancora più buona: la consistenza diventa più compatta e il gusto più pieno, proprio come nelle bakery di Manhattan.
Cheesecake newyorkese: calorie
La torta americana è un dolce ad alto contenuto calorico. Una fetta di cheesecake newyorkese da circa 150 grammi fornisce in media 420–450 kcal, ma il valore può variare in base agli ingredienti e alla quantità di zucchero o panna utilizzata.
Perché la cheesecake newyorkese non è uguale a quella che facciamo in Italia
Mangiare una fetta di cheesecake a New York basta per capire che è un’altra cosa.
Il profumo è diverso, la consistenza più compatta, il sapore è più intenso ma al contempo delicato .
Lì questa torta al formaggio cotta è un’istituzione: ogni diner o bakery ha la sua versione, ma tutte hanno in comune la stessa densità e quella leggera acidità che in Italia è quasi impossibile riprodurre.
Il motivo è semplice: negli Stati Uniti, per prepare la cheesecake newyorkese, si usano ingredienti diversi.
Il cream cheese americano ha un contenuto di grassi più alto e una consistenza più soda. È lo stesso ingrediente che fa la differenza anche nella cream cheese frosting
Il Philadelphia venduto in Italia è più salato e più umido, ma resta la scelta più vicina al formaggio usato nella ricetta originale, a patto che sia la versione intera.
La sour cream americana (panna acida) è più corposa e acidula. Le versioni europee tendono a essere più leggere, ma si può ottenere un risultato simile mescolando panna fresca e qualche goccia di limone, da lasciare riposare in frigorifero per 12 ore.
Infine la base: i Graham crackers originali hanno un aroma di miele e farina integrale. Con i Digestive e un cucchiaio di miele si ottiene un gusto molto vicino, ma non identico.
Ed è da queste differenze che nasce la vera cheesecake newyorkese: meno dolce e dal gusto unico — in una parola, americana.
La New York cheesecake resta un simbolo della pasticceria americana, la stessa dove sono nati dolci come i brownies o i muffin, oggi noti in tutto il mondo. Se vi piacciono i dolci classici provate anche la Boston Cream Pie, una torta a strati con crema e copertura al cioccolato
Mentre, per le ricette delle feste c’è la Pumpkin Pie, la torta di zucca americana che si prepara il il Giorno del Ringraziamento, e la pecan pie originale americana, crostata alle noci pecan con ripieno morbido e caramellato.
Redattrice di cucina, ha da sempre passione per la cultura del cibo come fonte di gioia, espressione di affetto e ricerca di benessere.
