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“Lui non mi vuole ma io so che possiamo stare bene insieme” Storie vere, l’intervista

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Questa  è   la storia  di una giovane donna che non accetta di essere rifiutata da un ragazzo con il quale non ha mai avuto una vera realzione. L’abbiamo intervistata, tutto quello che ci ha raccontato e perchè non vuole accettare la realtà.

donna delusione

Antonella è una ragazza in ritardo con gli studi. Ha 30 anni e sta preparando la tesi di laurea in architettura che dovrà discutere a Roma; da circa un anno, però, la sua concentrazione è calata notevolmente. Inizialmente diffidente, Antonella si mostra simpatica facendo spesso battute ironiche su di sé e sulla sua situazione di impasse: pur mantenendo intatte le sue passioni e abitudini (è una grande tifosa della Salernitana, squadra della sua città) da un po’ di tempo si sente apatica, mentalmente distante da tutti compiti che deve svolgere e molto diffidente delle nuove amicizie.

Il motivo che la porta ed essere così sembra essere la (non)relazione con un ragazzo conosciuto più di un anno fa. E’ la prima volta in vita sua che si trova in una situazione del genere: psicologicamente ancorata a lui nonostante non ci sia stato accenno di una vera e propria formazione di coppia o relazione. Antonella è ormeggiata mentalmente alla sua figura e ai sensi di colpa per ciò che è avvenuto nel passato. Cerco così di capire qualcosa in più rivolgendole qualche domanda:

Quando hai conosciuto questo ragazzo?

Diverso tempo fa, avevo da poco completato gli esami per la laurea triennale e ero tornata in città. Il suo viso mi era familiare poiché lo vedevo spesso in giro, inoltre frequentava gli stessi locali che frequentavano io. Era il 2013, una sera di novembre andai in un pub con amiche e incontrai un mio amico in sua compagnia. Avvicinammo i tavoli per stare tutti insieme: fu lì che per la prima volta ci siamo rivolti la parola. Il giorno dopo mi aggiunse su facebook e iniziò a farsi sentire. Faceva il “cretino”, voleva uscire con me. In seguito, senza chiederlo a me, prese il mio numero di telefono chiedendolo a un amico in comune. Fu così che iniziò anche a scrivermi su WhatsApp.

Contestualmente, venni a sapere che lui parlava in continuazione di me con i suoi amici, voleva a tutti i costi portarmi fuori, ma io avevo appena chiuso i rapporti con il mio ex e per questo gli feci capire che non mi andava tanto di uscire con altri ragazzi. La vecchia relazione è stata talmente strana e burrascosa che volevo prendermi del tempo prima di uscire con un’altra persona. Ma lui faceva orecchie da mercante e il mese dopo accettai il suo invito: andammo a prendere una birra insieme. Questo è stato il primo appuntamento, ricordo che parlava solo lui: mi ha raccontato la sua storia, la sua vita, le sue ex fidanzate. Mi sembrava un tipo un po’ lunatico ma divertente.

Il giorno dopo comprò un biglietto per andare a vedere insieme la partita allo stadio. Entrammo tardi e quel giorno io non rivolsi la parola a nessuno perché non mi sentivo bene, la sera prima avevo bevuto troppo e mi son trovata a scendere presto di casa senza aver fatto colazione (cosa non tanto buona per chi come me soffre di pressione bassa). Insomma ero totalmente rincoglionita e di conseguenza io e lui non ci scambiammo mezza parola. Quando mi riaccompagnò casa mi disse “Va bene… ho capito che non ti interesso”. All’epoca mi sentivo ancora molto indecisa sulla possibilità di intraprendere o meno una nuova storia, per questo mantenevo una distanza.

Dopo quella volta, vi siete rivisti?

La stessa sera io lo contattai perché mi era dispiaciuto aver dato questa cattiva impressione e gli proposi di vederci nuovamente. Fu così che arrivammo separatamente in centro, ma anche questa volta lo assecondai…
Per quale motivo?
In parte perché stavo alzando il gomito, e poi perché c’era un ragazzo che ci provava continuamente con me. Inoltre si mise in mezzo una mia cara amica che mi spinse a non frequentalo, “è uno sfigato” mi disse. Quella stessa sera per sfogarmi parlai di lui ad un’amica in comune che mi rivelò come lui si stesse confidando e vantando con tutti i suoi amici che stava uscendo insieme a me. Questa cosa che mi diede davvero molto fastidio. Odio i pettegolezzi.

Qualche giorno dopo lui decise che voleva portarmi a vedere la casa che aveva in costiera, ma non volevo… in realtà avevo anche voglia di passare del tempo con lui però, dopo le voci sul suo conto, non me la sentivo di buttarmi in una storia con un ragazzo di cui non capivo bene le intenzioni. Eravamo rimasti che sarebbe passato prendermi se non che il pomeriggio mi disse che sarebbe venuto anche un suo amico (mio vicino di casa). Questo dettaglio mi fece andare su tutte le furie: iniziai a fargli una partaccia, sfogai con violenza dandogli del pettegolo e altro ancora…

Come mai ti dava fastidio questa cosa?

Eh, non te lo so dire. Lui se la prese a morte per questa mia reazione, allora io mi presentai sotto casa sua il giorno dopo perché non me ne volevo tornare a Roma con il senso di colpa di averlo trattato male. Lui però non era a casa purtroppo…
Da allora, vi siete persi di vista?

No. Ricordo che il giorno del mio compleanno lui mi mandò un SMS e da quel momento in poi io persi la testa per lui. Pensai tra me e me “dopo tutto quello che gli ho fatto lui mi manda anche questo bel messaggio di auguri, incredibile!” Iniziai a realizzare di aver fatto una stronzata. Verso aprile presi l’iniziativa e gli scrissi che provavo qualcosa di bello ogni volta che lo vedevo, ma lui mi diede una risposta inattesa dove mi dissuadeva dal frequentarlo nuovamente. Ad ogni modo un mese dopo riuscimmo a incontrarci ma solo per un ora, il tempo di dirgli tutto quello che non gli avevo detto sul suo conto, delle voci che giravano etc. Lui si congedò dicendomi che ci saremmo visti il giorno dopo in occasione della partita allo stadio. Purtroppo non si fece più sentire né vedere, un due di picche in piena regola.

Anche se per più di un anno non siete più usciti insieme, tu lo pensavi sempre?

Eh si… mentre lui no! L’ultima volta ho provato a contattarlo invitandolo a uscire ma non si è mostrato affatto interessato…
Ti sei resa conto che lui non ti vuole?

Si ma io sono convinta del contrario… lui mi guarda in una maniera diversa rispetto agli altri…
Se lui non vuole stare con te come mai cerchi di stare con una persona che non è affatto interessata a te?Non è così perché io so che possiamo stare bene insieme.

Però in un anno lui non ha dato tanti segnali positivi…

Eh si, in verità anche io verso di lui. Ormai sono consapevole che questa è una situazione morta… anche se per colpa sua ho perso più di un anno…
Ti capita la notte di esser soprappensiero e non riuscire a dormire?

Si spesso, anche per colpa di questo ragazzo. Mi è capitato di star male, piangere e non uscire.

Quando vuoi concederti un lusso, con cosa ti premi?
Vado a comprare scarpe o vado a mangiare con le amiche. Soprattutto faccio shopping.

Quanto spesso capita?

Non spessissimo, tipo una o due volte al mese.

Di tutta sta storia che mi hai raccontato, hai qualche rimpianto?

Rimpianto di non essere stata dolce, gentile e poco aggressiva. Perché io purtroppo ho risentimento verso il genere maschile, mi sfogo spesso. Cosa che non dovrei fare.

Ce l’hai col genere maschile perché hai avuto esperienze negative?

Si.. anche durante esperienze belle mi son capitate cose negative…
Ultima domanda, a cosa pensi prima di addormentarti? Alle notizie del giorno, dato che mi addormento con rainews24.

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