Google, le ricerche più strane

Google è il luogo dove le persone fanno le ricerche più strane, da “quanto è alto un nano” a “dove finiscono i cinesi morti”. Eccovi una piccola rassegna tra filosofico, teologico, enciclopedico con una puntatina nell’eterna lotta uomo-donna…

Google ha una funzione di riempimento automatico che probabilmente conoscete. Iniziate a scrivere una parola o un’espressione da cercare e escono una serie di suggerimenti in automatico che completano quanto stavamo scrivendo.

Un’opzione utile ad accorciare i tempi di ricerca ma che può anche essere simpaticamente usata per dare uno spaccato di cosa ricercano gli utenti.

Google suggest, algoritmo basato sulle ricerche degli utenti

Il tutto avviene tramite un algoritmo automatico che tiene conto delle ricerche degli utenti, alcune ovviamente più legate ad un determinato tempo (ad es. se nel campo di ricerca si inizia a digitare “chi sarà” compaiono cose come “Chi sarà il nuovo vescovo di Cortona”, “Chi sarà il nuovo vescovo di Pistoia”) altre invece più durevoli che rispecchiano credenze, luoghi comuni, bizzarre ipotesi o i più strani dubbi che vengono rivolti che si chiede al “Dio Google” di risolvere.

1) Chiedo a Google quello che non chiederei a nessun altro

Alcuni dubbi fanno veramente sorridere. Ad esempio iniziando a digitare “incinta” esce uno spaccato della poca educazione sessuale degli italiani. Ecco allora che possiamo trovare cose come “incinta senza penetrazione”, “incinta con ciclo”, “incinta con coito interrotto” e anche… “incinta con la pillola”.

2) La filosofia e la religione non mi bastano: chiedo a Google

Ci sono moltissimi dubbi esistenziali che possiamo trovare scorrendo le varie ricerche. Da “Cosa succede dopo la morte” che si associa ai ben più prosaici “Cosa succede se non pago la Tasi” o “Cosa succede a Beautiful”. Anche inserendo “quando” possiamo trovare domande come “Quando è nato l’universo” unita a cose più divertenti come “Quando è nato Dixan” o “Quando è nato Harry Potter”.

Altro dubbio esistenziale traspare dal completamento automatico di “dove vanno”: possiamo trovare un profondo “Dove vanno le anime dopo la morte” ma anche un umanissimo “Dove vanno le chat archiviate di whatsapp” o un utilitaristico “Dove vanno i single in vacanza”. E se Google desse precisamente questa risposta tanti cuori solitari sarebbero molto felici.

Andiamo ora alla sempiterna ricerca delle cause. Se iniziate a scrivere in Google “Perché esiste” troverete cose come: “Perché esiste qualcosa e non il nulla”, “Perché esiste il male”, “Perché esiste l’amore” ma anche “Perché esiste l’ora legale” e “Perché esiste il Tfr”.

3) L’eterna guerra uomo vs donna

Divertitevi a scrivere in Google “gli uomini sono” e poi, per par condicio, “le donne sono”. Troverete uno spaccato dell’altrui opinione sull’altro sesso molto emblematica.

Ecco allora che possiamo trovare “Le donne sono tutte stupide” (se non di peggio… e vi lasciamo immaginare cosa), “Le donne sono strane”, “Le donne sono cattive” ma anche cose più dolci come “Le donne sono come il vino” e “Le donne sono come i fiori”.

Capitolo maschietti. Qui possiamo trovare un classicissimo “Gli uomini sono tutti uguali” ma anche “Gli uomini sono stupidi”, “Gli uomini sono donne che non ce l’hanno fatta”, Gli uomini sono come le scarpe” e i più improbabili “Gli uomini sono come elastici” e “Gli uomini sono come il caffé”.

Volete continuare con il giochino? Provate a cercare “Gli italiani sono“. E troverete una bella lista di “qualità” come: bianchi, latini, i più ignoranti, stupidi, brutti, bassi ma anche un fantastico “Gli italiani sono ricchi hanno solo paura di spendere”. Alla faccia della crisi, tiè.

 4) Come fare per

Cercando “Come fare” ecco cosa possiamo trovare come ricerche. “Come fare soldi”, “Come fare il nodo alla cravatta”. Cercando “Dove si mettono” potete avere come suggerimenti cose casalinghe come “Dove si mettono le posate” accanto a cose più truci come “Dove si mettono le prostitute a Milano”.

5) Google enciclopedia

C’è infine il grande capitolo “Google enciclopedia”. Cercando “A cosa servono” si trovano tantissimi risultati interessanti. “A cosa servono le tonsille, le cimici, le zanzare, le mosche, le proteine, le unghie ma anche… le bacche di goji“.

Cercando “Quanto” ecco altri risultati divertenti.  “Quanto è alto un nano” è il primo della lista. Seguono “Quanto vive una zanzara”, “Quanto vive una farfalla” ma anche “Quanto costa un iPhone 6”.

Ma Google serve anche a cercare notizie, conferme e smentite su luoghi comuni. Ad esempio iniziando a digitare una frase come “Dove finiscono” il primo risultato è “Dove finiscono i cinesi morti”

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