Elisa Balsamo, campionessa mondiale di ciclismo: la veterana di 23 anni

In una specialità nella quale si matura molto tardi e dove spesso i risultati arrivano quando si è più vicini alla fine della propria carriera che all’inizio, Elisa Balsamo ha una storia che merita di essere raccontata

Il titolo vinto nelle Fiandre da Elisa Balsamo è un’altra di quelle imprese che resterà negli annali del 2021, un anno azzurro. Dal successo agli Europei di calcio, di entrambi i tornei pallavolo, per non parlare di Olimpiadi e altro. In un’abbuffata di vittorie e trionfi sportivi che lascia storditi la storia di Elisa non può e non deve passare inosservata.

Elisa Balsamo
Elisa Balsamo UCI World Championships Road (foto Ipa)

Elisa Balsamo, 23 anni

La sua impresa nelle Fiandre con la vittoria sul massacrante percorso di Leuven davanti a un pubblico immenso di grandi appassionati, arriva da molto lontano. Elisa a soli 23 anni ha dedicato tutta la sua vita al ciclismo e alla bicicletta. Cuneese, classe 1998, ha cominciato a vincere giovanissima con il Mondiale Juniores del 2016 e da allora non ha più smesso. Testarda, ostinata, zelante e perfezionista fino all’eccesso, Elisa ha intrapreso un percorso lunghissimo che potrebbe portarla a diventare ben presto la ciclista più forte del mondo, forse la più forte di sempre. E non la ciclista che ha vinto un mondiale.

Di fronte a leggende più esperte e forse anche più qualificate di lei, Elisa Balsamo ha confezionato un capolavoro al termine di una stagione indimenticabile e interminabile.

Il diario di Elisa

Diplomata al liceo classico, iscritta all’università di Torino, Elisa fa la spola tra la sua casetta di Sarnico dove vive con il fidanzato, l’ateneo, il velodromo di Montichiari dove si allena su pista, e le strade delle Dolomiti dove si prepara lungo salite estenuanti. I suoi allenamenti non hanno niente da invidiare a quelli dei colleghi uomini. Elisa è un talento straordinario animato da una dedizione rara.

Altro talento non comune è quello di sapersi raccontare. Il suo sito è un diario aggiornato di piccoli racconti, aneddoti, foto che raccontano tutto dei suoi allenamenti. Di come si alimenta, di quanto riposa, degli strumenti che usa, delle biciclette che testa. E se per qualche giorno non scrive… è solo perché ha la testa china sul manubrio e macina chilometri su chilometri.

Alla bicicletta allena la palestra: potenziamento, endurance e ulteriore allenamento aerobico.

Ostinata, metodica, attentissima: fa la spesa e cucina personalmente quello che mangia. Tutto è equilibrato, bilanciato. E di ogni pranzo e spuntino Elisa tiene traccia nel suo diario alimentare. Nulla è lasciato al caso.

Il mondo di Elisa Balsamo

La vittoria di Leuven è stato un capolavoro di squadra. Commovente l’abbraccio che le Azzurre si sono concesse in un piano dirotto dopo che Elisa aveva tagliato il traguardo per prima. La squadra si è ammazzata di fatica per preparare al meglio la volata decisiva: e lei, abituata a lavorare in squadra e a ragionare in termini di collettivo dalla lunghissima esperienza che l’ha portata anche alle Olimpiadi di Tokyo – sesto posto nell’inseguimento a squadre con Vittoria Guazzini, Martina Alzini, Rachele Barbieri e Letizia Paternoster – ha concretizzato il lavoro di tutti con una gara indimenticabile.

Due titoli Mondiali, uno giovanile e uno Elite, uno europeo su strada, due europei su pista. Il curriculum di una veterana. Ma la veterana ha solo 23 anni: e tanta strada davanti, tantissima.

Elisa Balsamo in un momento di relax a Sarnico, dove vive

La sua dedica più bella è per il fidanzato. Anche se lei lo definisce “il mio compagno”, Davide Plebani, talentuoso ciclista su pista di 25 anni cui è legata da tempo: “Abbiamo vinto tutti – dice Elisa Balsamo – io la mia squadra i miei allenatori, i fisioterapisti, la mia dietista e anche Davide. Tutti hanno avuto tanta pazienza con me, e la mia vittoria è la loro”.

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