Marcell Jacobs torna a casa da eroe: e ha un esercito di piccoli adepti

Una giornata indimenticabile per Marcel Jacobs dopo le due medaglie d’oro di Tokyo, l’abbraccio, di Desenzano e tanti giovanissimi in un’atmosfera molto emozionante

Sugli spalti dell’impianto sportivo di Desenzano, lo stesso dove Marcell Jacobs si presentò da ragazzino, ci sono non meno di duemila persone. Tantissimi ragazzini delle elementari e delle medie. Un abbraccio affettuoso, caldissimo e molto grato. Perché oggi grazie a Marcell Jacobs Desenzano è ancora più famosa nel mondo godendo di una promozione mostruosa, del tutto gratuita.

Marcell Jacobs
Marcell (Foto DSW)

Gli allenatori di Marcell Jacobs

Sul palco i suoi primi allenatori. Adriano Bertazzi ricorda il suo primo incontro con Jacobs: “Viveva a 300 metri da questa pista, e un giorno si presenta con il completino della Juventus che gli avevano appena regalato, voleva giocare a pallone. Quando ci siamo resi conto che era troppo veloce per il pallone lo indirizzammo all’atletica”.

Gianni Lombardi lo accoglie ed è il primo a intuire il suo talento. Velocità, salto in lungo, Marcell è un diamante grezzo: “Atleti così sono la fortuna di un allenatore e sono rarissimi, posso dire di avere avuto il privilegio di assistere a qualcosa di assolutamente straordinario. Dopo la vittoria di Marcell alle Olimpiadi mi sono dovuto isolare: e ho pensato a tutto quello che questo ragazzo ha affrontato, e come. Umiltà e perseveranza”.

Desenzano, la pista del più veloce del mondo

Davanti al palco ci saranno cinquecento ragazzini, la vera sfida ora è non perdere questo incredibile promozione che Jacobs ha fruttato allo sport di base. Impossibile calcolare quanti investimenti pubblicitari sarebbero necessari per avere la stessa promozione. Desenzano ringrazia il suo campione rifacendo la sua pista di atletica, quella sulla quale è nato: “Investiremo dei soldi per rimetterla a nuovo – dice il sindaco di Desenzano del Garda Guido Malinvernila politica in questi casi non può stare a guardare, fare la spettatrice. Questi sono segnali che vanno colti e interpretati. Bisogna dare un seguito e farlo concretamente. Jacobs è venuto qui da solo, in bicicletta chiedendo di fare sport. Abbiamo avuto fortuna, e lui ha avuto tanta costanza. Ma non possiamo aspettare che i ragazzini vengano da noi a chiedere di fare sport: bisogna andare noi nelle scuole e farli provare, invogliarli, coinvolgerli”.

Marcell Jacobs
L’accoglienza di Desenzano a Marcell Jacobs (Foto DSW)

Da ieri Marcell Jacobs, per il quale è già pronta la carica di Cavaliere della Repubblica, onorificenza che spetta a tutte le medaglie d’oro olimpiche per meriti di carattere sportivo, è ambasciatore di Desenzano nel mondo. L’atletica italiana ha un formidabile strumento di promozione.

Intervista al sindaco di Desenzano del Garda Guido Malinverno

Intervista Paolo Camossi, l’allenatore che ha accompagnato Marcell Jacobs all’oro di Tokyo  

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