Euro 2020, dopo Draghi parla la Merkel: “Wembley pieno non è una buona idea”

La Final Four di Euro 2020 per la Uefa deve resta restare a Wembley. “La Uefa sia responsabile afferma la Merkel” Scontro sulla finale degli europei

Euro 2020 – La Variante Delta preoccupa. Il numero di contagi nel Regno Unito sono aumentati nel corso degli ultimi giorni al punto da costringere diversi paesi a intensificare i controlli e i protocolli per il contenimento della pandemia. In questo contesto la finale di Euro 2020 è a rischio. Vediamo le ultime notizie al riguardo.

Euro 2020 partite
iPa Press

Euro 2020, il rischio Inghilterra

Il fatto che proprio Londra, dove ieri sono stati contati oltre diverse migliaia di contagi sugli oltre 11mila in tutto il paese sia destinata a ospitare la Final Four di Euro 2020 c’è molta discussione. Ieri l’Inghilterra ha giocato e vinto, battendo la Repubblica Ceca e qualificandosi agli ottavi di finale: allo stadio c’erano 23mila persone in tutto tra tifosi e addetti ai lavori. Non pochi.

Proprio l’Inghilterra ieri è stata al centro di un caso clamoroso: perché due giocatori, due top players dei Leoni, Mason Mount e Ben Chilwell, sono stati messi in isolamento. E’ bastata una chiacchierata con Gilmour, il giovane talento della Scozia dopo il pareggio tra Inghilterra e scozzesi di qualche giorno fa, a scatenare la paura di un focolaio.

Gilmour dopo la gara è risultato positivo, e ora anche i due compagni di squadra che giocano con lui nel Chelsea sono stati isolati. Possono allenarsi, da soli, nel centro sportivo del Tottenham. Ma non rientreranno in campo prima della fine del mese: salteranno anche gli ottavi di finale che l’Inghilterra giocherà sempre a Wembley martedì alle 18.

La curva inglese della pandemia è in crescita. E preoccupa. Anche le istituzioni internazionali che ieri sono entrate pesantemente sull’argomento Final Four a Londra.

Euro 2020, l’intervento della Merkel dopo Draghi

Il primo a parlare delle finali di Wembley come di un potenziale rischio da evitare era stato il presidente del consiglio Mario Draghi  che aveva già chiesto alla Uefa di ripensarci: “La mia proposta è quella di continuare a giocare l’Europeo in una città senza virus. Roma è una possibilità – ha detto il premier italiano – siamo a disposizione per trovare la soluzione migliore e più sicura per tutti”.

Angela Merkel, cancelliere tedesco, era stata anche più dura aprendo un vero e proprio caso politico.. “La Gran Bretagna è una zona a rischio varianti. Tutti quelli che arrivano dal Regno Unito devono rispettare 14 giorni in quarantena e le eccezioni sono davvero pochissime. Io credo, anzi non credo ma spero vivamente che la Uefa agisca in modo responsabile. Gli stadi pieni non sono una cosa positiva”.

Il tutto dopo che la UEFA, respingendo qualsiasi richiesta di cambiare il calendario, aveva appena ampliato il limite di accoglienza di Wembley fino a un massimo di 60mila presenze, il 70% della capienza complessiva. Tutto in accordo con il governo inglese con tanto di comunicato stampa congiunto.

La discussione continua: per ora la UEFA cavalca il suo progetto anche se, persino all’interno del salone direttivo di Nyon – sede della federazione europea – sembra sia in corso lo studio di un piano alternativo se la curva del contagio inglese dovesse continuare a peggiorare in modo esponenziale come negli ultimi giorni.

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