Nazionale di calcio italiana, cosa succede ora? Cosa cambierà in vista dell’Europeo 2016?

Le qualificazioni per l’Europeo 2016 iniziano ai primi di settembre. Chi sarà il nuovo allenatore? Mario Balotelli sarà in rosa? Quali nuovi giocatori in squadra?

Buffon con i compagni di squadra dopo l'eliminazione dal mondiale

Basta piagnistei, basta accuse. Quello che è stato è stato, occorre rifondare, ripartire anche perché gli appuntamenti internazionali non vanno certo in standby in attesa che noi aggiustiamo i nostri malandati ingranaggi. Cosa succederà alla nazionale di calcio italiana nei prossimi mesi?

Prossime partite della Nazionale italiana di calcio: si gioca già ai primi di settembre

Le meste vacanze dei nostri non dureranno a lungo: la prima partita delle qualificazioni di Euro 2016 sarà già il 9 settembre 2016, ad Oslo contro la Norvegia (il nostro girone, il gruppo H, comprende anche Croazia, Bulgaria, Azerbaigian e Malta). Il calendario poi prevede il 10 ottobre Italia-Azerbaigian e il 13 ottobre Malta-Italia. Ultima partita del 2013 sarà Italia-Croazia il 16 novembre.

Chi sarà il prossimo allenatore della Nazionale italiana?

Primo punto da cui ripartire dovrà essere quello del nuovo commissario tecnico. E non si potrà aspettare troppo tempo dato che le qualificazioni di Euro 2016 sono dietro l’angolo.

Tra i nomi usciti in queste ultime ore ci sono quelli di Massimiliano Allegri, ex coach del Milan, di Roberto Mancini, ex allenatore di Inter, Manchester City e attualmente al Galatasaray, e di Luciano Spalletti, ex allenatore della Roma e dello Zenit San Pietroburgo.

Mario Balotelli, capra o capro espiatorio?

Come si poteva prevedere: vincendo era un eroe (solo pochi giorni fa, dopo Italia-Inghilterra, era SuperMario, “Balotelli a cresta alta”, “Balotelli zittisce la regina”), perdendo diventa la causa di ogni male, un brocco tremendo, un traditore (per non dire peggio, visti gli insulti razzisti letti in Rete). Mario Balotelli è un buon giocatore con precise caratteristiche: uomo d’area, forte di testa, potente al tiro. Non è uno che pressa, che corre come un matto, è il classico faro in attacco, poco mobile, che magari non si vede per un tempo ma poi fa il guizzo vincente e comunque tiene impegnata una difesa anche stando fermo.

Che sia diventato improvvisamente una capra, calcisticamente parlando, non lo crediamo. Che sia un po’ diventato il capro espiatorio di tutto e tutti, invece, ci pare acclarato. Lui certo ci mette sempre del suo, tra bizzarrie, uso un po’ avventato dei social, privato che diventa pubblico, ingenuità e colpi di testa (fuori dal campo). Se si vorrà ripartire da lui si ricomincerà con un attaccante ancora giovane, dai grandi mezzi, ma dalla difficile gestione. Tutte cose risapute. Non dubitiamo che se inizierà a macinare gol nel suo futuro club poi gli stessi che ora lo seppelliscono d’insulti saranno i primi a rivolerlo in azzurro.

Chi non rivedremo in nazionale?

Per ragioni di età probabilmente lasceranno Buffon e Pirlo, magari non nel brevissimo periodo dove il loro contributo lo potranno ancora dare. Un discorso simile va fatto per gli altri “vecchi”, in particolare Cassano, veramente scialbo contro l’Uruguay, De Rossi, Chiellini, Barzagli, Thiago Motta. In assenza di alternative di pari valore, alcuni resteranno nel breve-medio periodo (teniamo comunque conto che De Rossi ha 30 anni e Chiellini 29, non proprio dei Matusalemme: ad Euro 2016 potrebbero esserci senza problemi). Il giocatore più difficile da sostituire sarà Pirlo, vero leader in campo, l’uomo da cui passa ogni pallone di ogni azione.

I volti nuovi, le promesse da tenere sott’occhio.

Le nostre speranze per il futuro sono affidate a giocatori come Verratti, ottimo possesso di palla e dribbling, tecnica indiscutibile e soli 21 anni. Ciro Immobile ha fatto un gran campionato e vedremo se si confermerà in Germania. Buone cose si sono viste nel Torneo da Darmian e Di Sciglio. Anche Cerci ha fatto una grande stagione al Torino. Poi ci sono altri ragazzi che scalpitano come l’attaccante Manolo Gabbiadini reduce da due buone annate a Bologna e Sampdoria, Domenico Berardi che ha trascinato il Sassuolo nel recente campionato con 16 reti in 29 partite. Poi ci sarebbe anche quell’El Shaarawy che ultimamente ha pagato le conseguenze di un brutto infortunio ma resta un prospetto estremamente interessante.

 

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