Alla guida della più grande macchina mai costruita dall’uomo

Mostre, seminari, video proiezioni e percorsi didattici raccontano l’impegno e la passione di donne che lavorano nella ricerca scientifica

Gaia Lanfranchi, lavora al CERN
25 ottobre 2009 Donne alla guida della più grande macchina mai costruita dall’Uomo“, è questo il titolo della mostra fotografica che ha inaugurato il 23 ottobre la manifestazione Scienza: la parola alle donne, promossa dall’Istituto materiali per l’elettronica ed il magnetismo del Consiglio nazionale delle ricerche (Imem-Cnr) di Parma, in programma sino al prossimo 10 dicembre presso la sede dell’Istituto (Campus Universitario di Parma, V.le Usberti 37/A).
Gaia Lanfranchi, lavora al CERN

In particolare, le immagini su “la complessità dell’acceleratore LHC in mano alle donne” documentano l’esperienza di oltre trenta ricercatrici italiane impegnate nel più grande esperimento di Fisica della storia: ricreare cioè le condizioni che si verificarono pochi istanti dopo il Big Bang nell’acceleratore di particelle più grande del mondo, quello che segnerà una svolta fondamentale nella fisica del terzo millennio, il Large Hadron Collider (LHC) del Cern di Ginevra.

Tanti gli incontri di approfondimento aperti ai cittadini su tematiche scientifiche di frontiera: la Fisica delle particelle elementari (23 ottobre), le Nanoscienze il 29 ottobre e la formazione scientifica il 12 novembre, l’aspetto avventuroso e spericolato della vita delle scienziate il 19 novembre; aspetti scientifici e implicazioni etiche delle Biotecnologie il 26 novembre.

L’iniziativa riserva anche uno spazio agli studenti. La mostra “Microcosmo con Vista” propone un percorso didattico interattivo che consente di avvicinarsi al mondo delle particelle elementari mediante la sperimentazione diretta. Un percorso realizzato in collaborazione con l’associazione Googol di Parma consentirà invece di aprire la mostra anche ai bambini della scuola primaria (tutti i venerdì mattina per tutta la durata della mostra). Infine, il documentario “Scienza: singolare femminile” rivela, tramite immagini e racconti, l’impegno e la passione di donne che lavorano nella ricerca scientifica.

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