Cardamomo: proprietà, controindicazioni e uso in cucina

Il cardamomo è una spezia dalle proprietà particolari. Usata per ricette e tisane, grazie ai suoi benefici è utilizzata anche dalla medicina naturale.

Il cardamomo è una spezia usata in cucina e nella medicina tradizionale. Viene dalla pianta tropicale Elettaria cardamomum. Il frutto di questa pianta contiene piccoli semi scuri, che sono la parte utilizzata come spezia. Viene venduto sia il frutto intero, sia la spezia in polvere o macinata. Ha un aroma particolare, leggermente piccante ma anche dolce e molto buono, e viene usato anche per tisane o per il caffè e in molte ricette. Vediamo intanto le proprietà del cardamomo.

Cardamomo, proprietà e benefici

La spezia del cardamomo è poco calorica, in 100 grammi ci sono 311 kcal, principalmente carboidrati, proteine e fibre. Sono ben note le proprietà del cardamomo per la salute. Nella medicina tradizionale orientale il cardamomo viene utilizzato per:

  • infezioni ai denti
  • mal di denti
  • infezioni alla gengive
  • alitosi
  • problemi digestivi
  • colon irritabile
  • mal di stomaco

Si usa soprattutto come infuso, che può essere utile ad esempio anche in caso di raffreddore per decongestionare le vie respiratorie grazie ai benefici di questa spezia.

Controindicazioni cardamomo

Il cardamomo non ha controindicazioni significative, a patto di non esagerare con le quantità, come per tutte le spezie. L’unica controindicazione rilevante è per i soggetti che soffrono di calcolosi e colecisti, ma è bene evitarlo in caso di problemi gastrici, ulcere, coliti, gastriti. Si consiglia anche di evitare il consumo in concomitanza con l’assunzione di aspirina. In generale, ripetiamo, basta non esagerare con le quantità.

Ricette con cardamomo

Un uso frequente del cardamomo in cucina è quello della tisana. E’ sufficiente mettere un cucchiaino di semi in una tazza d’acqua calda, in infusione. Oltre alle tisane e agli infusi, il cardamomo viene usato in cucina come spezia per condire numerose ricette.

Viene usato per condire il riso, zuppe, piatti di carne e di pesce, ma anche per diversi dolci orientali. Viene utilizzato anche per dare un tocco aromatico al caffè, aggiungendo i semi durante la cottura. Inoltre fa parte della miscela di spezie indiane che conosciamo come curry. Esatto, uno degli ingredienti del curry è proprio il cardamomo, assieme a curcuma, cumino, coriandolo, zenzero e molte altre spezie.

Vedi anche:

La pianta del cardamomo

In realtà sarebbe più corretto parlare di un gruppo di piante, non una sola. Infatti il cardamomo come spezia viene da diverse piante conosciuto con lo stesso nome. Ci sono alcune varietà più diffuse, come il cardamomo verde, il cardamomo di Ceylon, il cardamomo nero e così via. Le piante sono molto diffuse in India, Iran, Sri Lanka, Nepal, ma anche Cina, Vietnam, Thailandia.

Cardamomo, consigli e curiosità

Si usano sia i baccelli essiccati che contengono i semi, sia solo i semi. Questi ultimi, una volta fuori dal frutto, esposti all’aria, perdono velocemente il sapore. Per questo motivo vengono venduti dentro i baccelli. Se lo acquistate in polvere il cardamomo va conservato in un contenitore ermetico, al riparo da aria e sole. I baccelli invece in frigorifero in una bustina, ma solo per qualche giorno.

Diffusissimo in Oriente, il cardamomo veniva usato anche dagli antichi greci e dai romani per la sua essenza. Veniva bruciato per diffondere nell’aria il profumo, ma anche per sfruttarne le proprietà. Naturalmente, come molte altre spezie, in alcuni paesi viene considerato afrodisiaco.

In passato veniva utilizzato come merce di scambio tra i commercianti. Oggi è considerata tra le spezie più costose, anche se non batte la più cara di tutte, cioè lo zafferano.

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