Come cucinare le lenticchie secche: quando serve l’ammollo, come lavarle, tempi di cottura e differenze tra lenticchie verdi, rosse, intere o cremose.

Le lenticchie secche sembrano tutte uguali finché non si mettono in pentola. In realtà cambiano molto per consistenza, tempi di cottura e risultato finale: alcune mantengono la forma, altre si disfano fino a diventare una crema. Capire che tipo di lenticchie si stanno usando è il primo passo per cucinarle bene, senza affidarsi a regole generiche che spesso non funzionano.
In questa guida vediamo come cucinare le lenticchie secche in modo semplice: come riconoscere le diverse varietà, quando ha senso l’ammollo, perché vanno sempre lavate e quali sono gli accorgimenti che aiutano a ottenere il risultato giusto.
Quanti tipi di lenticchie ci sono
Quando si parla di lenticchie secche, la differenza fra le diverse tipologie di legumi non è un dettaglio. Cambiano struttura, buccia e tempi di cottura, e questo influisce direttamente sull’uso che ne facciamo in cucina.
In modo semplice, le varietà più comuni sono:
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Lenticchie verdi o marroni
Hanno la buccia integra, cuociono più lentamente e tendono a mantenere la forma. Sono adatte a zuppe rustiche, stufati, contorni e insalate. -
Lenticchie rosse o decorticate
Sono private della buccia, cuociono velocemente e si disfano durante la cottura. Sono ideali per fare le vellutate e le zuppe cremose senza aggiungere panna. -
Lenticchie nere (beluga)
Piccole ricche di sapore e compatte, tengono bene la consistenza anche dopo la cottura. Si prestano per preparare insalate e piatti freddi. - Lenticchie gialle (decorticate)
Cuociono velocemente e tendono a sfaldarsi, come le rosse. In genere si usano per preparare primi piatti cremosi.
Ammollo delle lenticchie secche: quando serve davvero
Le lenticchie non richiedono sempre ammollo. A differenza di altri legumi come i ceci secchi (e, spesso, i fagioli), nella maggior parte dei casi possono essere cotte direttamente. Ecco come fare:
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le lenticchie piccole o decorticate non hanno bisogno di ore di ammollo
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un ammollo breve (1–2 ore) può essere utile solo per ridurre i tempi di cottura o se il legume è vecchio
Con o senza ammollo, però, tutti i tipi di lenticchie vanno sempre lavate e controllate prima della cottura.
Come lavare le lenticchie secche

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versate le lenticchie in una ciotola capiente
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copritele con acqua fredda e mescolatele con le mani
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eliminate eventuali impurità o lenticchie nere o rovinate che affiorano in superficie
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scolatele e risciacquatele sotto acqua corrente usando un colino.
Come cuocere le lenticchie secche
Cucinare le lenticchie è semplice, ma il risultato cambia molto in base ai gusti a come si procede.
In genere le lenticchie si mettono in pentola con acqua fredda e si portano a ebollizione dolce, mantenendo poi una cottura regolare. Oltre all’acqua, si possono aggiungere aromi come cipolla, carota, sedano, aglio o erbe, a seconda della ricetta.
I tempi di cottura dipendono da:
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tipo di lenticchia
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freschezza del legume
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quantità e pentola utilizzata
Per questo è sempre meglio controllare la consistenza mentre le cuocete, invece di affidarsi solo ai minuti indicati sulla confezione.
Quando mettere il sale nelle lenticchie
Per evitare che restino dure: il sale è meglio aggiungerlo verso la fine della cottura.
Gli ingredienti acidi come pomodoro, limone o aceto vanno aggiunti solo quando i legumi sono diventati morbidi. Una volta cotte, le lenticchie possono essere insaporite senza problemi.
Come usare le lenticchie secche
In Italia la lenticchia è quasi un simbolo: il contorno “di rito” con zampone o cotechino il primo dell’anno. Ma, fuori dalle feste, torna spesso anche nei piatti tipici: lenticchie in umido, zuppe semplici e piatti unici quando serve qualcosa di sostanzioso senza stare ore ai fornelli.
In molte cucine del mondo, però, le lenticchie non sono un piatto “speciale”: sono un ingrediente quotidiano. Basta guardare come vengono usate in altri paesi.
In Turchia, per esempio, le zuppe a base di lenticchie fanno parte della cucina di tutti i giorni e si preparano con varietà diverse. Se si usano le quelle verdi, è perchè serve un legume che tenga la cottura: un esempio è la zuppa di noodles e lenticchie verdi. Con le lenticchie rosse decorticate, invece, il risultato cambia completamente: cuociono subito e si disfano fino a diventare cremose, come nella zuppa di lenticchie turca (mercimek çorbası).
Negli Stati Uniti, dove si ragiona spesso per menù infrasettimanali, si preferiscono lenticchie verdi o marroni che tengono la cottura: stanno bene nelle zuppe preparate in anticipo e nei piatti con verdure e aromi.
Nel Nord Europa le lenticchie si usano per le insalate tiepide o fredde e contorni sostanziosi, abbinate con ingredienti come barbabietola, patate, cetrioli sottaceto ed erbe fresche, e a volte si abbinano con il pesce affumicato come il salmone o l’aringa.
Ora che sapete come cucinare le lenticchie secche, ricordate che la regola da seguire non è trovare “la ricetta perfetta”, ma scegliere la lenticchia giusta per il piatto che avete in mente. Se vi servono lenticchie intere e sgranate, puntate su varietà che tengono la cottura; se le volete cremose, funzionano meglio le lenticchie decorticate.
Redattrice di cucina, ha da sempre passione per la cultura del cibo come fonte di gioia, espressione di affetto e ricerca di benessere.