Tampone per chi rientra dalla Sardegna, è obbligatorio?

E’ obbligatorio fare il tampone al rientro dalle vacanze in Sardegna? Per alcune regioni si, per altre è consigliato. Ecco quali e dove fare il tampone

Sardegna, è obbligatorio fare il tampone per chi rientra da quest’isola nelle altre regioni? Sono sempre di più gli italiani che se lo chiedono, visto che questa regione, meta dei vacanzieri, ha registrato numerosi casi di contagi da coronavirus nell’ultimo periodo.

Cerchiamo allora di capire se esiste quest’obbligo per gli italiani e quali raccomandazioni provengono dalle varie regioni.

Tampone per chi rientra dalla Sardegna, obbligatorio o consigliato?

Un obbligo di sottoporsi a tampone, per coloro che hanno trascorso le vacanze in Sardegna, a livello nazionale non c’è. Ma dei suggerimenti per tutelare la propria salute e quella dei propri amici e familiari, si.

Diciamo che visti i tanti casi rilevati nell’ultimo periodo, fare il tampone per chi rientra dalle vacanze in Sardegna è quantomeno consigliato. Alcune regioni consentono di farlo gratuitamente, previo apposito appuntamento o nei centri abilitati.

Tuttavia ci sono alcune regioni che hanno imposto degli obblighi per coloro che rientrano dalla Sardegna. Quindi in questo caso non c’è margine di discrezionalità per le persone. Si va dal tampone obbligatorio al suggerimento di sottoporsi a test rapidi, in grado di segnalare immediatamente la positività o meno di una persona.

Vediamo quindi, nel paragrafo che segue, di quali regioni italliane si tratta e cosa hanno previsto le varie ordinanze.

Tampone obbligatorio per chi rientra dalla Sardegna, ecco in quali regioni

Partiamo dalla regione Campania, che con un’ordinanza ha disposto l’obbligo di sottoporsi a tampone per i campani che rientrano dall’estero e dalla Sardegna.

Il governatore De Luca ha prorogato tale obbligo almeno fino al 10 settembre. L’ordinanza prevede l’obbligo di autosegnalazione alla Asl, per via telefonica o per e-mail, al fine di concordare poi l’appuntamento per l’esame.

Anche la Puglia ha dato disposizione alle Asl di contattare tutti i cittadini che arrivano o rientrano in regione dalla Sardegna, per sottoporli a tampone. Tutti coloro che sono rientrati dall’isola dal 15 agosto in poi, hanno l’obbligo di compilare il modulo online di autosegnalazione. Questo sul sito apposito www.sanita.puglia.it/autosegnalazione-coronavirus.

Le decisioni delle altre regioni

Mentre Campania e Puglia hanno previsto l’obbligo di tampone, per chi arriva dalla Sardegna, altre regioni hanno preso altri provvedimenti.

Nel Lazio ad esempio sono previsti test rapidi per chi torna dall’isola sarda. In questo caso non ci sono obblighi, ma suggerimenti. Ad esempio chi arriva nel Porto di Civitavecchia, può eseguire il test rapido nello stand allestito dalla regione Lazio. In alternativa ci si può recare presso uno dei drive in delle asl romane, che consentono di fare il tampone gratuitamente.

Iniziative simili sono state prese anche in Veneto ed Emilia Romagna. Nella regione guidata dal governatore Zaia, chi torna dalla Sardegna può sottoporsi volontariamente a un tampone di controllo al drive-in di Feltre, senza prenotazione. Per quanto riguarda invece l’Emilia, i cittadini di ritorno possono segnalarsi volontariamente sul sito della regione. Di li a breve verranno contatti per eseguire il tampone.

E’ tutto per le ultime sull’obbligo di effettuare un tampone per coloro che rientrano dalla Sardegna. Si tratta di misure precauzionali fondamentali per prevenire la formazione di nuovi focolai covid. Anche se l’obbligo è presente solo in alcune regioni, resta fortemente consigliato controllarsi per chi è stato in Sardegna ultimamente.

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