Ralph Lauren: storia del marchio, vita privata e fatturato

Ralph Lauren: il creatore delle famose polo, icona dello stile elegante e sportivo. Storia del marchio, abiti iconici, fatturato oggi

Ralph Lauren, all’anagrafe Ralph Lifschitz, nacque a New York nel 1939, anno in cui scoppiava la seconda guerra mondiale.

Attualmente è lo stilista in seconda posizione tra i più ricchi al mondo, preceduto solamente da Giorgio Armani (patrimonio di 5,8 miliardi di dollari, dati Forbes 2017) ed è un maestro indiscusso della moda mondiale.

Ralph Lauren primavera estate 2018
Ralph Lauren S/S 2018

Ralph Lauren e il sogno americano: dal Bronx alle passerelle

Nascere in un quartiere come il Bronx non era certamente semplice, per di più provenendo da una famiglia di immigrati ebrei. Ralph era il più piccolo tra i 4 fratelli, potè seguire gli studi superiori, per poi trascorrere 2 anni sotto le armi.

L’incontro con il mondo della moda partì dalla gavetta nei magazzini Brooks, una trafila faticosa iniziata come semplice commesso e poi proseguita alla Beau Brummel come venditore di cravatte e designer.

A 29 anni Ralph ebbe la fortuna di trovare un principale che scommetteva sulla sua intraprendenza e che accettò di fargli disegnare una sua linea personale di cravatte chiamata Polo, con creazioni larghe, fatte a mano e dalle tinte molto vivaci e ricche di colore.

Il primo anno le vendite ammontarono già a 500 dollari con clienti importanti e un piccolo show room nell’Empire State Building.

Vedi anche: Tommy Hilfiger storia dell’azienda e fatturato.

Dalle cravatte all’alta moda

Un primo salto fondamentale nella darriera di Lauren fu quando i magazzini Bloomingdale gli affidarono il disegno della linea maschile da presentare nei loro ampi spazi. Si trattava di un azzardo per lo stilista, che doveva passare dalle cravatte alla creazione di una linea completa, e anche per lo store che affidava, in toto e per la prima volta, ad un singolo stilista tutto il suo campionario.

La Ralph Lauren Corporation era già stata attivata come marchio indipendente nel 1967 ma all’inizio lavorava su commissione della Beau Brummel.

Nel 1971 la Ralph Lauren creò una linea di camicie per donne con il simbolo, oggi famosissimo, del giocatore di Polo che diventerà parte integrante della comunicazione del brand. Nello stesso anno si aprirà un flag store sulla celeberrima Rodeo Drive di Los Angeles, primo negozio totalmente di proprietà dello stilista.

Nasceva la Ralph Lauren Collection, linea di classe dedicata ai capi femminili e che spazia da abiti da sera creati rigorosamente a mano e blazer sartoriali a vestiti sportivi di lusso.

Ralph Lauren abito da sera F 2014

Ad essa nel 1996 si unirà anche la linea Lauren di Ralph Lauren dedicata invece ad un pubblico femminile più ampio, con capi dai costi più accessibili ma comunque di qualità elevata.

Le polo Ralph Lauren

Agli anni Settanta risalgono anche le celebri polo in cotone Lauren in tantissime tonalità. Diventeranno una vera e propria icona del periodo. Si iniziò a parlare di stile preppy, che rimandava alle “preparatory school”, cioè le scuole private che aprivano la strada ai migliori college e che avevano le loro classiche uniformi. Lo stile preppy univa l’eleganza di quelle uniformi con la sportività di elementi rubati ai look delle divise delle squadre sportive.

Questo stile invase le strade americane e di tutto il mondo ma fu protagonista anche della cultura, della cinematografia, di film come Il Grande Gatsby e Io e Annie di Woodie Allen.

Al 1992 risale invece il lancio della linea Polo Sport che voleva unire prestazioni, vestibilità, eleganza ed innovazione tecnologica: nel 2014 infatti verrà creata PoloTech, con fibre d’argento intrecciate nella maglietta e una piccola “scatola nera” capace di rilevare svariati dati biometrici in tempo reale.

Vedi anche: Burberry: storia del marchio e fatturato dell’azienda oggi.

Profumi, occhiali, borse oggettistica per la casa e… ristoranti

A fine anni Settanta la Ralph Lauren era pronta anche per apririsi al mercato della profumeria con i marchi Lauren per le donne e Polo per gli uomini.

Nel 1981 fu aperto il primo store all’estero, a Londra: ne seguiranno moltissimi in giro per il mondo, da Parigi a New York, al Giappone al Medio Oriente.

Ralph Lauren oggi crea anche vestiario per bambini e adolescenti, borse, scarpe, occhiali, occhiali da sole, articoli di gioielleria, jeans e denim, oggettistica per la casa (asciugamani, luci da interni, lenzuola, posate e piatti, oggetti per il living, una linea assolutamente completa e in costante evoluzione).

Ci sono anche tre ristoranti (a New York, Parigi e nel Colorado) e un bar (anch’esso a New York) brandizzati Lauren.

Ralph Lauren vita privata e passioni

Lauren si è sposato una priva volta negli anni Sessanta con Ricky Ann Low-Beer: da questa unione sono nati tre figli.

La seconda moglie è stata Lauren Bush, nipote di George Bush senior, già presidente degli Stati Uniti. Tra le passioni più accese dello stilista c’è il collezionismo di auto d’epoca, alcune di grande rarità come la Ferrari Gto del 1962 (possiede anche Bugatti, McLaren, Lamborghini, Mercedes, Alfa Romeo).

Non manca l’impegno filantropico in svariate cause di beneficienza portate avanti con la Polo Ralph Lauren Foundation.

Ralph Lauren fatturato oggi

Ralph Lauren, pur essendo un colosso mondiale, negli ultimi anni ha avuto un rallentamento delle vendite che ha portato ad un ridimensionamento del personale e alla chiusura di alcuni storici negozi, tra cui quello sulla 5th Avenue a New York.

Il giro d’affari dell’azienda a inizio 2018 era comunque pari a 1,57 miliardi di dollari. L’esercizio chiuso al 1 aprile segnava negli ultimi 12 mesi una perdita di fatturato del 10% pari a circa 6,7 miliardi di dollari.

Il rosso ammontava a 99 milioni di dollari.

Il numero di dipendenti della Ralph Lauren è di 23.300 (dato aprile 2017); lo storico fondatore oggi ricopre il ruolo di presidente ma l’amministratore delegato è Patrice Louvet, recentemente arrivato da Procter&Gamble per riallineare i conti e riassestare il gruppo.

Vedi anche: Michael Kors, storia del brand e fatturato.

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