Burberry, storia del marchio e fatturato dell’azienda oggi

Burberry, azienda con 160 anni di storia, è celebre per il gabardine e i trench utilizzati anche da esploratori e attori famosi. Storia del marchio e fatturato di un brand moda che ha fatto la storia

Burberry è uno marchio della moda internazionale con base in Gran Bretagna ma negozi in tutto il mondo. Una delle case di produzione con storia più lunga alle spalle, quasi due secoli di vita e un successo che non accenna a diminuire.

Burberry storia

Thomas Burberry

L’azienda nacque nel 1856 per opera di Thomas Burberry che dopo l’apprendistato sartoriale in un negozio di stoffe riuscì ad aprire una propria bottega a Basingstoke, nella regione inglese dell’Hampshire. Burberry iniziò quasi da subito a rivolgersi ad una clientela altolocata, con materie prime ricercate e tagli di grande eccellenza.

Il marchio divenne famoso per le sue produzioni in gabardine, un tessuto in filato pettinato, resistente e che fu inventato da Thomas Burberry nel 1897. Il gabardine dava un grande vantaggio: facile da lavorare e molto coprente, quindi adatto per cappotti e per scaldare nelle stagioni più umide e fredde. Una tipologia di tessuto che permetteva di creare abiti da esterno molto più comodi e meno pesanti ma ugualmente resistenti alle intemperie.

Dopo il primo shop aperto nel 1870, nel 1891, quando Burberry aveva già mutato il proprio nome in Burberry & Sons, arriverà il punto vendita di Londra, in una delle strade cittadine più celebri, quella Haymaket dove hanno sede numerosi teatri ed attività culturali.

Vedi anche: Storia del marchio Armani e fatturato oggi.

Gli abiti per l’esercito inglese

Locandina Burberry

Un importante salto di fatturato fu dovuto alla commessa che il brand ricevette dalla corona britannica a fine secolo per produrre divise dell’esercito britannico da utilizzare nella guerra boera. Le divise era in gabardine e sono nell’immaginario collettivo come l’abito per eccellenza dei militari inglesi.

Esploratori ed eroi

abiti da militari

Con il Novecento arrivò il celebre logo di Burberry con l’uomo a cavallo armato di lancia e stendardo con la scritta latina Prorsum (avanti). La casa equipaggiava eroi per spedizioni epiche: Amundsen al polo sud, Ernest Shackleton che attraversò l’Antartide, George Mallory che provò a raggiungere la vetta dell’Everest.

Tutti costoro avevano abiti di Burberry: in questo periodo divenne molto famoso anche il trench che originariamente era utilizzato sempre nell’ambiente militare ma che dopo la prima guerra mondiale dientò anche icona di stile per l’abbigliamento civile.

Il trench coat Burberry, brevettato nel 1912, era in gabardine, non aveva bottoni ed era chiuso in vita con cintura. Ancora oggi è uno dei capi più celebri della maison inglese e la identifica tra le creazioni dei maggiori nomi della moda.

I vestiti Burberry

Vestiti Burberry

Trench, cappotti, divise militari dunque. Ma non solo questo. Pantaloni, camicie, abiti da sport, accessoristica. Dai vestiti per uomo ci si allargò a quelli femminili e per l’infanzia. Il marchio passò negli anni Cinquanta del Novecento alla compagnia Great Universal Stores e ci fu un periodo molto complicato sia in termini di fatturato che di proposte e rinnovamento creativo.

Il nuovo millennio però segnò una grande svolta con l’arrivo di Rose Marie Bravo come amministratore delegato e di Christopher Bailey come stilista. Si introdusse una linea di profumi e si fece anche una intensa campagna promozionale, protagonista Kate Moss.

Burberry oggi

Il fatturato ne ebbe un importante volano tanto che nel solo mercato Usa le vendite raddoppiarono nel giro di pochi anni. Alla Bravo seguì Angela Ahrendits e dal 2017 un manager italiano, Marco Gobbetti che chiamerà come direttore creativo Riccardo Tisci, già per lunghi anni mente di Givenchy.

Oggi i capi simbolo della casa inglese sono i filati, le sciarpe in cachemire e con motivi tartan, i foulard, gli scialle e naturalmente il trench, sia nella versione rivisitata (che è diffuso e molto venduto anche nelle versioni femminili) che in quella classica magari abbinato a cappelli con motivi scozzesi e vintage o a guanti prodotti anche in materiali particolari, come la pelle di cervo.

Le linee moda del brand Burberry

Burberry ha sul mercato diversi marchi:

  • Burberry of London che produce i vestiti,
  • Burberry Prorsum che ha in catalogo gli abiti più sportivi e glam,
  • Burberry Black Label con taglio molto essenziale e colori sul tono del grigio o del pastello,
  • Buberry sport per la fascia di mercato più giovane, 
  • Thomas Burberry che propone collezioni per invece una fascia di mercato esclusiva e di lusso.

Vedi anche: L’altro Valentino, la storia di Mario Valentino, un pezzo di storia della moda italiana.

Fatturato Burberry

Burberry Fatturato

Dal 2005 il gruppo è quotato a Londra. Il fatturato (anno 2017) era pari a 2,8 miliardi di sterline con più di 10 mila dipendenti (dato a febbraio 2018) e una capitalizzazione di 7 milioni di sterline (dato aprile 2018).

Burberry negozi

I negozi del marchio Burberry sono in tutto il mondo, dal Brasile ad Hong Kong, dalle Filippine alla Giordania, dall’Armenia al Bahrein. Un marchio veramente globale.

La percentuale maggiore delle vendite deriva dagli accesori (38%) poi dagli abiti femminili (29%) e da quelli maschili (22%. Il mercato più importante per vendite è l’Asia (39%), seguito da Emeia (Europa, Medio Oriente, India e Africa) con il 36% delle vendite e dalle Americhe con il 25%. La crescita nell’ultimo quinquennio è stata costante e prosegue anche nel 2018.

Burberry oggi  produce la linea Heritage che si rifà ai capi iconici dell’archivio tradizionale nello stabilimento di Keighley e molti dei suoi trench classici a Castleford, nello Yorkshire. La linea Prorsum nasce in stabilimenti in Inghilterra, una buona parte della produzione tessile è effettuata in Cina mentre scarpe, borse e cinture sono prodotte anche in Italia e le sciarpe in cashmere arrivano dalla Scozia. Siti produttivi propri o in concessione sono anche in molte altre nazioni, dalla Turchia al Vietnam.

Burberry nel cinema

Alla storia del brand fu dedicato The Tale of Thomas Burberry, film del regista Asif Kapadia e scritto da Matt Charman. I capi Burberry furono inoltre spessissimo usati nelle pellicole: ad esempio in Kramer contro Kramer ne indossa uno Dustin Hoffman e sono nei guardaroba di principi e reali di tutto il mondo.

© copyright (11/04/2018)

Vedi anche: Michael Kors, storia del brand e fatturato.

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