L’eredità di Fausto Sarli, lo scultore dell’alta moda

fausto sarli
Il grande stilista napoletano, considerato il caposcuola dell’Alta Moda romana, lascia in eredità il suo grande stile sinonimo di sobrietà, eleganza e raffinatezza.

Sono celebri i suoi abiti da sposa, bianchi, eleganti e leggeri, il vero e proprio marchio di fabbrica della Maison Sarli. Abiti che esaltano la femminilità della sposa con compostezza e gusto raffinato.

Una grande carriera iniziata da giovanissimo, quella di Fausto Sarli, quando a 27 anni viene premiato come giovane talento e porta per la prima volta in passerella le sue creazioni. Solo due anni dopo, nel 1956, viene consacrato con una sfilata nella prestigiosa Sala Bianca per l’alta moda di Firenze. Da lì in poi una carriera di fama e successi e di collaborazioni con personaggi dello spettacolo. Vestì Mina, Carla Fracci, Valentina Cortese, Carla Bruni, Liz Taylor e Monica Bellucci, oltre che regine, capi di stato e personaggi del jet-set internazionali.

Nato a Napoli il 9 maggio del 1927, ma romano d’adozione – a Roma è vissuto e morto nel 2010 – Fausto Sarli si è sempre considerato napoletano. La sua collezione houte-couture del 2010 la dedicò al presidente della Repubblica, anche lui napoletano, a cui scrisse che “lo stile, la purezza, l’eleganza delle mie creazioni in qualche modo mi fanno pensare a lei che, come me, va fiero delle proprie radici e dei valori etici e morali”.

Ma qual è oggi l’eredità dello stile di Fausto Sarli? E’ sicuramente nelle sue collezioni, sempre ricercatissime, nella perfezione dei tagli, nelle tecniche artigiane portate ai massimi livelli, fondendo tecniche antiche e materiali moderni. Nelle idee innovative (vedi gli abiti scultura), nell’attenzione al dettaglio e nella bellezza dei tessuti.

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