Gravidanza secondo mese: cambiamenti, nausee, emozioni

Gravidanza: il secondo mese è quello delle nausee, degli scombussolamenti ormonali e della prima, emozionante, ecografia.

Gravidanza sintomi preliminari

Gravidanza, secondo mese di cambiamenti importanti, soprattutto a livello emotivo. Dopo il turbinio di emozioni del primo mese di gravidanza, il secondo si colloca in un “limbo” particolare: tante avranno scelto di non rivelare ancora di essere incinte, ma certo inizieranno a sentirsi in attesa. Un equilibrio ormonale delicato che sta fra “ancora non ci credo” e “sarò madre presto”, nel quale l’appoggio discreto del partner è senz’altro un toccasana, specie se è ancora il solo con cui la futura mamma possa confrontarsi.

La mamma

Statisticamente, il secondo mese è quello in cui le fastidiose nausee risultano più marcate. Non necessariamente sono accompagnate dal vomito, e in ogni caso possono essere alleviate con semplici rimedi come cibi saporiti (zenzero candito, olive, crackers…) o bracciali contro il mal d’auto; mangiare poco e spesso, in modo equilibrato, può ugualmente essere d’aiuto.

Gli ormoni stanno lavorando a pieno ritmo e ciò può influire sull’umore, rendendo la donna più sensibile: imparare a trarre il meglio da questa condizione permetterà di assaporare questo periodo con intensità e serenità.

Nessun timore se si avvertono di tanto in tanto crampi moderati o un senso di pressione all’addome, specie a riposo: l’utero si muove e si fa spazio per accompagnare la crescita del piccolo.

Anche se la pancia ancora non si vede, è facile sentire già il bisogno di indossare abiti più comodi e un reggiseno morbido che non comprima il seno, che potrebbe dolere o essere più sensibile. Un paio di leggings e un abito non fasciante allontaneranno il disagio di bottoni e cinture senza destare sospetti nel capufficio.

È consigliabile incominciare a prevenire la comparsa di smagliature mantenendo idratata la pelle della pancia, dei fianchi e del seno con un olio naturale non minerale, per esempio quello di mandorle.

Un aumento di peso (all’incirca 1 kg) è del tutto normale e funzionale alla buona prosecuzione della gravidanza. Sì a un’alimentazione varia e sana, ma non è il momento per badare alla linea: il corpo sa quello che fa, è opportuno lasciarlo lavorare. L’allattamento, dopo la nascita del bimbo, rimetterà le cose a posto.

Se si avvertono acidità di stomaco, mal di schiena, gambe pesanti o fiato corto è bene portare a letto un cuscino in più, da collocare fra le ginocchia, sotto le spalle o sotto le caviglie per alleviare il disagio.

Il bambino

Il feto arriva a misurare, in questa fase, circa 2 centimetri e pesa solo pochi grammi. Il suo sistema neurologico incomincia a essere attivo, si sono formati gli occhi, si osservano l’abbozzo degli arti e la punta del naso e – anche se ancora non è possibile vederli – si formano i genitali esterni. Il piccolo può già, in questa fase, “assorbire” tutte le sostanze che la madre assume: particolare attenzione, quindi, a farmaci controindicati, fumo e alcol; tinte per capelli e tatuaggi devono essere rimandati a dopo lo svezzamento.

Per quanto minuscolo, pare che il bambino sia già in grado di percepire determinati stimoli esterni: vivere bene e pensare positivo sono ottime basi per comunicare al nascituro un feedback rassicurante sul mondo là fuori.

Gli esami da fare

Anche se non si è già provveduto a una prima visita, in genere è intorno all’ottava settimana di gestazione, ovvero alla fine del secondo mese (che infatti inizia a 4 settimane + 4 giorni di gestazione e termina a 8 settimane + 5 giorni) che il ginecologo consiglierà un’ecografia. Sarà un momento emozionante, dato che è già possibile intravedere la forma del feto, con minuscole braccia e gambe in movimento, e ascoltare distintamente il velocissimo battito del suo cuore.

Il medico prescriverà inoltre un esame delle urine per verificare l’eventuale presenza di infezioni, e un esame del sangue che comprenderà anche il Test di Coombs indiretto (per verificare che l’Rh sanguigno del feto e quello della madre non siano uno positivo e l’altro negativo. In tal caso niente paura, il nascituro non corre alcun rischio: semplicemente, dopo il parto, alla madre verrà praticata un’iniezione di immunoglobine anti-D, che servirà a scongiurare eventuali problemi in una successiva, nuova gravidanza) e l’emocromo. È possibile che venga richiesto anche un controllo della glicemia e – se non si sono mai contratte – dell’immunità a rosolia e toxoplasmosi (rubeo-test e toxo-test). Per la prima, molte donne sono state vaccinate da piccole. Quanto alla seconda, se non la si è mai contratta sarà prudente attenersi ad alcuni accorgimenti nella dieta, evitando per esempio i salumi e avendo particolare cura nel lavare frutta e verdura crude.

Tenere controllata la pressione sanguigna con regolarità è buona abitudine: non occorre dotarsi di un apparecchio casalingo, sarà sufficiente farsela misurare gratuitamente in farmacia a cadenza settimanale.

Il papà

La vostra compagna potrebbe essere stanca e irritabile. Non occorre trattarla come se fosse ammalata o delicata come un vaso di cristallo, ma un valido aiuto consisterà nel sostenerla nelle faccende di casa, nell’organizzazione pratica, così come in una presenza amorevole e rassicurante. Fatela sentire bella e desiderabile senza pretendere memorabili performance fra le lenzuola: con tutto quello scombussolamento potrebbe non avere spazio per il desiderio. Un suggerimento: la mente della vostra partner potrebbe essere a tratti affollata da pensieri angosciosi; se potete, lasciate perdere film e programmi TV che abbondino di catastrofi, cronaca nera e storie strappalacrime!

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