I corsi di formazione contro la crisi: “Moltissime le donne”

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Mentre la disoccupazione giovanile supera il 39% c’è chi prova a reinventarsi attraverso corsi di formazione e nuove professionalità. L’ingegnere Giuliano Emma, fondatore di topcorsi.it, ci racconta perché, in tempi di crisi, non è vero che “con la cultura non si mangia”.

Vedi anche: La capacità di resistere: come le donne stanno combattendo la crisi

Crisi economica e crisi di identità. L’Istat snocciola in questi giorni dati sconfortanti sul mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione cala di 0,1 punti percentuali rispetto a maggio, restando comunque oltre l’agghiacciante valore del 12%. La disoccupazione giovanile, ovvero quella che interessa la fascia d’età che va dai 15 ai 24 anni, a giugno sale di 0,8 punti percentuali rispetto al mese precedente e addirittura di 4,6 punti su base annua toccando quota 39,1%.
Eppure non tutti si arrendono allo sconforto e perdono la speranza. Anzi: diventa sempre più necessario reinventarsi, acquisendo nuove competenze e nuove possibilità. È così che si spiega il successo di topcorsi.it, portale completamente dedicato al mondo dell’istruzione, della formazione e del tempo libero. Un’idea nata dalla crisi e che, come la fenice, dalla crisi rinasce. Ce lo racconta da Torino l’ingegnere Giuliano Emma.

Ingegnere, com’è nato topcorsi.it?
Il progetto nasce da un’idea mia e del mio socio Luca Forni. Per reinventare noi stessi ma anche per diventare un punto di riferimento per tutte quelle persone che devono inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro o hanno bisogno di riqualificarsi professionalmente in caso di disoccupazione, cassa integrazione, mobilità, precarietà.

Quando è cominciata la vostra attività?
Alla fine dello scorso anno. Il portale è online da poco ma è già diventato un punto di riferimento del settore.

Quante persone lavorano al progetto?
Il nostro staff è composto da una decina di persone. Ci sono gli account manager, che seguono passo per passo gli inserzionisti in un mondo – quello del web e della comunicazione – per loro non esattamente familiare. Poi c’è chi si occupa di promozione sui social: un vero e proprio mestiere, fatto di precise competenze in termini editoriali e di comunicazione. Abbiamo anche un ufficio stampa che cura i rapporti con i media e un settore per lo sviluppo tecnico. E poi ci siamo io e il mio socio, che in questo progetto abbiamo messo tutto quello che abbiamo in termini umani e professionali.

Quali sono i vostri punti di forza?
Prima di tutto quello dell’assistenza al cliente. Ci sono troppi portali complicati e impersonali, dove è impossibile parlare con qualcuno in caso di necessità o anche solo di curiosità. Qui invece è possibile chiamare o addirittura venirci a trovare: cerchiamo di offrire ai clienti e a chi cerca dei corsi e un’esperienza innovativa ma facilmente intuibile. All’utente bastano due click per trovare il corso più opportuno e interessante sia in termini qualitativi che economici.

In cosa consiste la vostra offerta?
Sul nostro portale è possibile trovare corsi per il tempo libero, per il lavoro, per bambini e ragazzi, master post laurea, corsi d’azienda. Un altro punto per noi cruciale è la forte integrazione con i social network unita a una grande multimedialità.

Perché?
Negli altri portali l’immagine è assolutamente carente. E invece per veicolare al meglio le proposte formative è necessario uno strumento tecnologico di ultimissima generazione. Abbiamo messo molto impegno nel lavorare con i centri formativi convenzionati: hanno bellissime proposte ma le veicolano in modo tradizionale. E invece la scommessa è proprio quella di presentare questi messaggi alle fasce più giovani attraverso social network e ultime tecnologie in un modo compatibile con le offerte.

Sopperendo in qualche modo alla non capacità da parte delle istituzioni di farsi promotrici della necessità di formazione che la crisi impone?
Decisamente. Come in tanti altri settori del nostro paese, le strutture che offrono corsi di formazione finanziati non sono riuscite a stare perfettamente al passo con i tempi. Il senso del nostro progetto si inserisce anche in questo gap. I centri formativi hanno offerte finanziate che all’utente non costano quasi nulla. Il punto è che l’utente non le conosce perché l’informazione non è presente sui canali giusti. Veicolare questi messaggi su Facebook, ad esempio, permette di raggiungere gli utenti più giovani. E poi la sezione tempo libero tramite multimedialità, social network e un look & feel moderno trova il migliore strumento di presentazione: un conto è trovare un corso di cucina anonimo disperso tra centinaia di righe di testo, un conto è scoprirlo attraverso immagini, video e la possibilità di interagire con chi li offre.

Qual è il vostro criterio di selezione dei corsi?
Nessuno, vogliamo dentro tutti. Sono le offerte stesse ad autoselezionarsi dal punto di vista qualitativo. Attraverso i nostri strumenti l’utente riesce a trovare la proposta più adatta a lui sia in termini economici che in termini qualitativi. Siamo aperti a tutti e per questo offriamo agli inserzionisti una prova gratuita di tre mesi per toccare con mano la qualità del feedback in termini di contatti e visibilità. Al termine di questo periodo offriamo una serie di pacchetti il cui importo varia a seconda di quanti corsi si vogliono pubblicare. L’entry level dei pacchetti è dell’ordine di 30 euro l’anno: per noi in questa fase l’elemento più importante è la partecipazione di tutti i centri.

In che misura topcorsi.it è utile a chi cerca una nuova dimensione professionale?
Siamo degli intermediari, incrociamo domanda e offerta. E vediamo, ça va sans dire, tantissime offerte e richieste orientate soprattutto al mondo del lavoro in tutti gli ambiti. Abbiamo notato un grande ritorno di alcuni mestieri: il panificatore, il pizzaiolo, la manutenzione degli impianti. Vanno per la maggiore, perché c’è una grande ricerca del mestiere visto come strumento efficace per riqualificarsi in tempi contenuti. Non abbiamo ancora la possibilità di sondare in termini quantitativi i risultati in termini di effettiva occupazione dopo aver frequentato un corso, ma lo faremo presto avviando una community dove gli utenti possono esprimere i loro interessi e le loro esperienze.

Qual è il profilo di chi cerca corsi di formazione sul vostro portale?
Ci sono molte, moltissime donne. Non abbiamo ancora un profilo in termini di età, ma vediamo soprattutto un’utenza femminile e una grande curiosità soprattutto per corsi professionalizzanti di moda, wedding planner, cake designer: professioni che destano interesse e che sono poi efficaci per trovare un’occupazione. Tra i corsi per il tempo libero abbiamo scoperto offerte che neppure immaginavamo che esistessero: corsi di decoupage per fare maschere di pizzo, corsi di nudo artistico alle pendici dell’Etna, soggiorni studio in Marocco per imparare a dipingere con l’acquerello, corsi di fitness e parapendio… C’è di tutto.

 

 

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