Pensioni quota 100: e crisi di governo cosa cambia

Pensioni, cosa succede ora con la crisi di Governo, cambia qualcosa per quota 100? A Rischio è Opzione Donna. Le ultime news

La crisi di Governo ha aperto molte incertezze sul futuro, anche in relazione alle leggi già approvate, in materia di pensioni come nel caso di quota 100. Infatti non è escluso vi siano conseguenze su questo provvedimento, cerchiamo quindi di capire cosa aspettarsi qui di seguito.

Ritorno al voto? Cosa cambia per le pensioni e quota 100

In base alle ultime notizie, quota 100, la legge voluta dalla Lega per il pensionamento anticipato, non dovrebbe correre rischi specifici. La sua durata è infatti triennale e dunque dovrebbe proseguire fino al 2021, spetterà poi al governo in carica quell’anno decidere se rinnovare questo scivolo pensionistico o meno.

Anche per quanto riguarda le coperture non ci dovrebbero essere problemi, infatti sono state già previste all’interno della Legge di bilancio del 2019. Tuttavia questo discorso potrebbe non valere qualora non venga presentata nessuna manovra economica per l’anno prossimo, ma è un’opzione che si proverà a scongiurare.

Ad esempio, Luigi Di Maio sostiene che ciò che sta accadendo mette a rischio quanto fatto dal Governo Conte. Il capo politico del Movimento 5 Stelle, in un video messaggio, ha affermato: “questa situazione mette a rischio il futuro del paese e perfino le riforme come il reddito di cittadinanza e quota 100, perché un governo non si insedierà prima di dicembre. La crisi inoltre potrebbe portare ad un’impennata dello spread e in quel caso le minori risorse a disposizione costringerebbero l’esecutivo in carica a rivedere alcune misure”.

Il rischio di mancato rinnovo per opzione donna

Aldilà dei dubbi sulla prossima Legge di bilancio, rimane in ogni caso una questione spinosa da risolvere, sul tema dell’anticipo pensionistico. Stiamo parlando di opzione donna, il provvedimento che consente di ottenere l’uscita  anticipata dal lavoro per le donne.

Questa legge era stata approvata già durante la scorsa legislatura e il governo sostenuto da Lega e Movimento 5 Stelle l’aveva prorogata per l’anno in corso. Dunque per il 2020 andrebbe rinnovata, ma visti i venti di crisi e i forti dubbi che ci sono per i conti in futuro, il rischio che possa non essere confermata esiste. Dunque mentre per quota 100, salvo che la situazione precipiti, non dovrebbero esserci problemi, per opzione donna bisognerà intervenire, altrimenti c’è la possibilità che non sia più disponibile nei prossimi anni.

Salvini vuole introdurre quota 41

I dubbi sulle opzioni disponibili in futuro in materia di pensioni anticipate, potrebbero alimentare anche gli argomenti per la probabile prossima campagna elettorale.

Al riguardo Matteo Salvini ha annunciato che uno dei provvedimenti che intende attuare appena possibile riguarda l’introduzione di quota 41. Con essa basteranno 41 anni di contributi per andare in pensione, indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore, a differenza di quanto avviene ora.

In particolare, in uno dei suoi interventi durante il tour che sta portando avanti, il leader leghista ha chiarito ancora meglio questo concetto. Lo ha fatto affermando: “uno dei punti cardine del prossimo governo sarà quello di mandare tutti in pensione dopo 41 anni di lavoro. Non è possibile arrivare a 67 anni con la schiena rotta, come avviene con la Fornero. La pensione dopo 41 anni di lavoro è un sacrosanto diritto e sarà il mio obbiettivo”.

Dunque, sembra proprio che Salvini voglia assolutamente intervenire su questo tema e di sicuro ciò può rappresentare un tema spendibile in campagna elettorale. Certo, per la realizzazione di quota 41, così come di eventuali altre misure sulle pensioni anticipate, bisognerà vedere chi sarà a capo del prossimo esecutivo. Ma sembra proprio quello il posto in cui spera di trovarsi il leader leghista.

Vedi anche: Tutte le ultime news sulle pensioni

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