Finanziaria e Bonus Renzi 2020. Cosa cambia

Bonus Renzi 2020, a quanto ammonta l’aumento in base al reddito. Esempi di calcolo e guida al nuovo bonus per i lavorarori dipendenti

Per effetto della nuova manovra finanziaria sono state introdotte delle novità in materia di bonus. In particolare, in questo articolo, ci occupiamo di un incentivo caro ai lavoratori dipendenti: il bonus 80 euro, conosciuto anche col nome dell’ex premier Renzi.

Nella Legge di Bilancio, a differenza del 2019, il governo Conte bis ha previsto l’aumento delle soglie di reddito che permettono di accedere al bonus. Fino a questo momento, i lavoratori dipendenti ricevevano 960 euro annui, se in possesso di un reddito compreso fra 8.174 e 24.000 euro. Per quelli che avevano fra 24.000 e 26.000 €, tale bonus era erogato solo parzialmente, mentre oltre tale soglia non veniva dato in alcuna misura.

Ora, con le modifiche apportate, la platea dei beneficiari viene estesa, in virtù dell’azione del taglio al cuneo fiscale previsto in manovra. Esso produrrà un aumento di:

  • 15 € mensili per chi già percepiva il bonus Renzi.
  • 33 euro al mese, per i redditi compresi fra 24.000 e 26.600 euro.
  • 95 € mensili per chi ha un reddito fra 26.600 e 35.000 euro.

In sostanza anche ai redditi fino a 35.000 euro sarà erogato per intero l’incentivo, che nel complesso arriva a 95 euro mensili.

Vedi anche: Manovra finanziaria 2020 e riforma pensione cosa è cambiato

Bonus Renzi 2020: cosa cambia, approfondimento

Approfondiamo ora i vari aspetti che hanno determinato l’aumento di coloro che percepiscono il bonus Renzi nel 2020. La novità è stata inserita nell’articolo 13 del capitolo V della nuova Legge di Bilancio, denominato: “incremento soglie reddituali bonus 80 euro”.

Esso ha previsto il cambiamento dei limiti di reddito di 600 euro rispetto a quelli stabiliti in precedenza. Quindi si passa da 24.000 a 24.600 euro e da 26.000 a 26.600 per la soglia intermedia di reddito, con relativi aggiustamenti sul bonus.

Aldilà di questo, la novità sostanziale riguarda il percepimento del bonus Renzi anche da parte di coloro che prima lo ricevevano in parte o per niente, fino alla soglia dei 35.000 euro. Infatti, coloro che già lo percepivano avranno 15 euro in più in busta paga, mentre chi possiede fra 24.000 e 26.600 ora riceverà anche la quota parte che prima non aveva, per un aumento complessivo di 33 euro mensili.

Invece, per i redditi superiori a 26.600 euro ci sarà un aumento completo della somma erogata, pari a 95 euro. Di sicuro quindi questi ultimi noteranno un aumento più significativo per gli stipendi del 2020.

Bonus Renzi 2020: esempi di variazione del bonus in base al reddito

Detto delle novità introdotte, vediamo ora alcuni esempi di calcolo con le nuove soglie introdotte, rispetto al 2019, per capire meglio cosa cambia.

Un lavoratore che nel 2019 aveva un reddito di 24.500 euro, percepiva un bonus di 720 euro annuali, ossia 60 euro mensili. Questo perché con le vecchie soglie aveva diritto solo in proporzione all’incentivo (il 75% di 960 €). Con i nuovi limiti del 2020 con lo stesso reddito il lavoratore avrà diritto per intero a 95 euro mensili (80+15), con un aumento netto rispetto al 2019.

In questo caso vi abbiamo proposto una situazione intermedia, che risente del cambiamento delle soglie di reddito (da 24.000 a 24.600 prima citate). Per chi invece aveva ad esempio un reddito di 30.000 euro, il calcolo è molto più semplice, nel 2019 non percepiva bonus ora invece lo riceve di 95 euro mensili. Infine, per completezza chi aveva un reddito di 15.000 €, prima percepiva 80 euro mensili, ora riceverà un aumento di 15 €, passando a 95.

Ora, le novità della manovra finanziaria 2020 rispetto al bonus Renzi dovrebbero esservi più chiare. Se desiderate restare aggiornati sulle ultime decisioni dell’esecutivo in materia di bonus, vi invitiamo a seguire questa sezione del canale economia di Donne sul Web

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