Crisi: gli italiani si affidano ai maghi

Sembra che in questo periodo di profonda depressione economica e di grande disoccupazione, gli unici che lavorano senza sosta e non conoscono crisi, siano: cartomanti, indovini, maghi e affini.
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Secondo uno studio del Cicap, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale (una struttura che, grazie alla sottocultura scientifica del nostro paese, è assurta a punto di riferimento scientifico per qualsiasi argomento), oltre 10 milioni d’italiani si rivolgono a specialisti del mondo della magia e dell’astrologia per avere qualche certezza sul più incerto dei futuri, per se e per i propri congiunti, in balìa come sono, d’instabilità economica, politica e sociale.

La loro prima ossessione è il lavoro, poi certezze sul denaro, se sarà sufficiente per vivere, se ne arriverà altro, per sapere se un affare andrà in porto. Poi, c’è anche l’amore, se verrà perso o trovato, e infine la salute.
Il segretario nazionale del Cicap, Massimo Polidoro, dice in un’intervista all’Agi: C’è tanta improvvisazione: chiunque può truffare presentandosi come cartomante o mago. Non ci sono registri in proposito”. E questo, aggiungiamo noi, è un ottimo suggerimento per chi non ha lavoro e vuole inventarsene uno.
Polidoro conclude l’intervista con la solita ammonizione a diffidare di maghi e cartomanti perché: “Anche se tra loro c’è qualcuno in buona fede, gli altri sono tutti poco raccomandabili”.

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