6 consigli su come risparmiare sul riscaldamento

Risparmiare sul riscaldamento si può: basta seguire alcuni accorgimenti molto semplici. Ad esempio: evitare che il termosifone si dia… troppe arie

Risparmiare sul riscaldamento.

Come risparmiare sul riscaldamento? La domanda torna puntuale all’arrivo dei primi freddi pungenti. Se abitate al sud Italia avrete ancora un po’ di tregua e anzi magari il riscaldamento lo accenderete solamente a dicembre e gennaio e febbraio. Ma più salite al nord e più i tempi di accensione dell’impianto di riscaldamento si allungano: già in questi giorni l’abbassamento delle temperature ha costretto molti ad attivare il termostato.

E se non volete il solito coccolone di fronte alla bolletta seguite questi sei semplici consigli

Manutenzione della caldaia e se è vecchia un pensierino a cambiarla

Non è solo un obbligo di legge ma una messa a punto perfetta dell’impianto, con relativa pulizia e controllo dei fumi, permette anche una durata maggiore della caldaia e una risparmio sui consumi. Se però la caldaia di casa è veramente molto, molto vecchia va fatto un accurato preventivo per valutare se convenga la sostituzione.

Un calcolo semplice può essere quello della valutazione della crescita dei consumi a parità di “comportamenti” (è chiaro che si passa dai 19 gradi in casa ai 23 non è “colpa” della caldaia). Su un arco temporale medio, almeno 5 anni, ci si può fare un’idea. Se la variazione è considerevole, diciamo superiore al 5%, va certamente valutato un possibile cambio.

Temperatura interna: più maglioni, meno gradi

Se siete degli amanti del caldo pensate ad un semplice calcolo: un grado di temperatura corrisponde ad un aumento di consumi stimabile tra il 7 e il 9%. Ridurre la temperatura a 19 gradi rispolverando il pullover di lana con maglietta tecnica lunga sotto è una buona soluzione, almeno per i portafogli. Certo se abitate in un condominio con riscaldamento centralizzato non sarà facilissimo intervenire su questo aspetto.

Di notte la temperatura può essere mantenuta più bassa, o si può spegnere la caldaia facendola riattivare qualche ora prima del nostro risveglio.

Vedi anche: la casa ecologica

Areare i locali, ma non alle 5 del mattino

Areare i locali di casa a mezzogiorno, d’inverno, piuttosto che alle 7 del mattino (ovviamente potendo) consente già di far sì che l’aria che entra in casa sia un minimo più calda, e quindi che il tempo per portare a temperatura desiderata gli ambienti domestici sia inferiore.

Tenete conto che la variazione di temperatura tra massima a minima in inverno è anche superiore ai 10 gradi. Inoltre è meglio evitare di tenere aperte le finestre per troppo tempo: un quarto d’ora massimo è più che sufficiente.

Sorvegliare che i caloriferi non si diano… troppe arie

Se nei caloriferi ristagna aria questo impedisce che i termosifoni si riscaldino in modo uniforme e siano quindi perfettamente efficienti. Probabilmente qualche volta vi sarà capitato di sentire un rumore tipo “cascatella”, un “tlak tlak tlak” provenire dai caloriferi. Questo è il segnale che c’è aria e va fatta uscire per far sì che il termosifone funzioni al meglio.

L’operazione è veramente semplice: occorre dotarsi di un piccolo recipiente, porlo sotto la valvolina di sfogo (è quella che sta dal lato opposto al rubinetto più grande, quello con cui si riempie d’acqua il calorifero) e far uscire l’aria.

Come capire se l’aria è uscita del tutto? Se dal termosifone esce aria si sentirà proprio un “soffio” appena aperta la valvolina: occorre aprirla qualche volta finché l’acqua non esce con un rivo dritto e uniforme.

Temperatura dell’acqua max. 45 gradi

A volte fate scorrere molto l’acqua, poi questa diventa caldissima e vi fate la doccia mescolando acqua calda e acqua fredda. Questa è una pratica sconsigliabile, significa che l’acqua arriva troppo calda e il paradosso è che la scaldate per poi raffreddarla mescolandola con acqua fredda. Controllate sulla caldaia a che temperatura è impostata l’acqua: se supera i 45 gradi è certamente troppo, anche per i più freddolosi…

Aderire a un gruppo di acquisto

Sia gruppi di acquisto solidali locali che grandi associazioni di consumatori nazionali, come Altroconsumo, riescono a contrattare direttamente con i gestori tariffe sul gas metano (e sull’elettricità o il prezzo del pellet o le installazioni di pompe di calore ecc.) molto convenienti. P

er fare un esempio quasi 200.000 consumatori hanno aderito ad “Abbassa la bolletta” di Altroconsumo. L’associazione ha stipulato specifici accordi con Trenta (elettricità) e Gala (gas) stimando un risparmio medio annuo di circa 130 €.

Vedi anche: Come risparmiare benzina guidando

 

Related Posts

Ben tornato!