Home»Economia»Economia News»2014, guida alle tasse da pagare su prima e seconda casa

2014, guida alle tasse da pagare su prima e seconda casa

0
Shares
Pinterest Google+

Le tasse da pagare: ecco quali sono quelle sulla prima e seconda casa, chi deve pagarle e quando.

tassecasa2014
Anche quello che è da poco cominciato sarà un anno nero per i proprietari e gli affittuari di immobili. Numerose le scadenze legate al possesso di prima e seconda casa o al loro utilizzo. Ecco una guida per orientarsi meglio nel complesso labirinto delle tasse casa 2014.

MINI IMU E TARES

Mini Imu e Tares sono i primi impegni contributivi del 2014 per molti italiani (scadenza 24 gennaio). La mini Imu è l’eventuale parte residuale della seconda rata Imu 2013, ovvero la differenza al 40 per cento fra l’aliquota base stabilita per legge e quella fissata dal Comune di appartenenza dopo il rialzo prorogato dal 16 al 24 gennaio. Quanto alla Tares (tributo comunale sui rifiuti e sui servizi), deve erogare la maggiorazione standard chi non ha effettuato il versamento entro il 2013.

IUC= IMU + TARI + TASI

Liquidate le tasse vecchie, ecco subentrare le nuove. L’ultima arrivata in casa Italia è l’imposta unica comunale (IUC), che colpisce l’abitazione principale, quindi anche chi è proprietario di una sola casa. L’IUC si compone di tre tasse. La prima è la già nota imposta municipale unica (IMU), da pagare in due rate: una entro il 16 giugno e l’altra entro il 16 dicembre 2014. Essa – ricordiamo – va pagata in caso di possesso di seconda casa o abitazione di lusso. La seconda è la nuova tassa sui rifiuti urbani (TARI), che va a sostituire le defunte Tares e Tarsu. Il suo ammontare viene stabilito considerando i metri quadrati dell’abitazione e il numero di residenti ed è a carico degli inquilini, siano essi affittuari o proprietari. La discrezionalità da parte dei Comuni lascia immaginare che – in periodo di crisi – siano in arrivo facilmente maggiorazioni. Infine c’è la tassa sui servizi indivisibili (TASI), che spetta anche all’inquilino, per una percentuale che varia fra il 10 e il 30 per cento a seconda della decisione del singolo Comune. La TARI e la TASI prevedono almeno due rate a cadenza semestrale, anche di importo diverso, fissate da ciascuna amministrazione cittadina. Si può anche scegliere di versare l’intera cifra entro il 16 giugno 2014. Per legge, la somma di Imu e Tasi non può essere superiore al 10,6 per mille mentre la Tasi non può superare il 2,5 per mille.

Dopo una panoramica completa sul dispendio economico previsto per l’anno corrente, non resta che assolvere i propri doveri contributivi!

No Comment

Leave a reply

Previous post

Ecco chi vincerà i Mondiali di calcio del 2014 in Brasile

Next post

Abiti sposa: le idee dell'alta moda per la primavera estate 2014