La cellulite si combatte in beauty farm

Per contrastare la cellulite è ultra-efficace la talassoterapia. Detta anche “cura del mare”, sfrutta le proprietà terapeutiche dell’acqua marina (la più ricca tra le acque minerali) per levigare l’epidermide, drenare, snellire, sgonfiare e rendere la pelle più giovane e luminosa

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Le sostanze nutritive fornite dall’acqua di mare come il sale marino, il plancton, i fanghi e il limo, infatti, svolgono un’azione drenante e tonificante e riattivano la circolazione periferica, responsabile della comparsa della cellulite. L’acqua marina, inoltre, effettua un peeling naturale che elimina le cellule morte, mentre le alghe rimineralizzano l’epidermide, la tonificano e hanno un effetto finale anti-age. Senza contare che, in più, velocizza il metabolismo, ha un’azione energizzante, tonificante e anti-stress.

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Perché la talassoterapia  funziona per la cellulite

L’acqua del mare ha una composizione simile al plasma umano e, in particolari condizioni di umidità e temperatura, è possibile uno scambio osmotico tra i due elementi: in questo modo l’organismo si libera di tossine e fa il pieno, invece, di sali minerali e oligoelementi preziosi come magnesio e potassio.

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Per i trattamenti talassoterapici si utilizza acqua marina riscaldata a una temperatura intorno ai 37/38 gradi. Il motivo è semplice: più ci si avvicina alla temperatura corporea più gli scambi osmotici avvengono con maggiore facilità (unica controindicazione all’acqua calda è se si soffre di fragilità capillare. In quiesto caso meglio optare per trattamenti a base di fanghi marini “freddi” e alghe gelate).

Vedi anche: La cellulite dopo la gravidanza scompare

Come contrastare la cellulite con la talassoterapia

Anche in questo caso, la strategia migliore è “aggredire” il problema con più azioni mirate. L’azione sinergica dell’aria ricca di iodio, delle alghe dalle proprietà detossinanti, e dei percorsi vascolari agiscono sulla riattivazione cellulare e, attraverso getti d’acqua a temperature diverse, stimolano alternativamente la vasodilatazione e la vasocostrizione venosa, sono l’ideale per combattere il peso in eccesso e la cellulite.

In Italia, un centro di eccellenza è la Masseria San Domenico.

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Qui, i trattamenti iniziano con la algoterapia: impacchi freddi a base di alghe disidratate e triturate, ricche di vitamine, sali minerali e oligoelementi, dall’azione tonificante e drenante. Subito dopo, mezz’ora di idromassaggio in acqua di mare favorisce la vasodilatazione, stimola il microcircolo e permette ai principi attivi di essere assorbiti più facilmente. Per finire, una vera e propria “ginnastica” per i capillari si fa con i bendaggi freddi (tra i 10 e i 15 gradi) a base di prodotti marini e sali.

Parte integrante del programma è l’esercizio fisico: ogni giorno 45 minuti di aqua gym nella piscina talasso a 38 gradi, per rassodare e riattivare la circolazione.

Quanto tempo ci vuole?

I primi effetti si vedono già dopo un ciclo di 7/10 giorni.

E una volta a casa?

L’effetto rassodante e levigante del mare si può sfruttare anche a casa. Alla Masseria San Domenico, al termine del periodo di cura e a seconda dei casi, vengono prescritti prodotti fitoterapici dalle proprietà drenanti come centella asiatica, vite rossa, ginkgo biloba, o depurativi del fegato a base di tarassaco e cardo mariano.

Per quanto riguarda i trattamenti da fare a casa, invece, vanno benissimo (due volte a settimana) i peeling ai sali marini che, oltre a stimolare il microcircolo e drenare i liquidi di ristagno, asportano lo strato corneo superficiale attenuando l’effetto “buccia d’arancia”.

Sotto la doccia, invece, si possono utilizzare specialità ricche di minerali marini, che rivitalizzano i tessuti mentre il consiglio è, due volte a settimana, di optare per un bagno in acqua fresca (27/30 gradi) ricco di sali marini iodati e oligoelementi, che detossinano e depurano la pelle.

Chi non soffre di fragilità capillare, infine, può prevedere un impacco drenante a base di fanghi marini, da lasciare in posa per venti minuti avvolgendosi nella pellicola trasparente: il calore dilata i pori e permette così ai principi attivi di penetrare in profondità.

Talassoterapia alla Masseria San Domenico: perché funziona
Utilizza acqua prelevata a circa 150mt dalla costa, depurata e riscaldata ad una temperatura di 38° per permettere ai sali presenti nell’acqua di penetrare, per osmosi, nella pelle. Oltre alla piscina talassoterapica con il nuoto controcorrente, i jet per collo e schiena, il percorso vascolare con acqua calda e fredda per stimolare e tonificare la circolazione degli arti inferiori, i trattamenti talassoterapici (da mettere a punto con i medici) prevedono l’integrazione di varie terapie davvero efficaci come – algoterapia (impacchi di alghe ad azione tonificante, rassodante, drenante),
– thalatherm (applicazione di fango caldo in speciale cabina dalla quale fuoriesce vapore di acqua di mare alla temperatura di 40- 42 gradi. Controindicato per chi soffre di capillarità diffusa e varici agli arti inferiori)
– impacchi freddi con sali marini e alghe (rassodanti)
– thalgojet (idrante di acqua di mare calda e fredda con un effetto simile al percorso kneipp)
– massoterapia (drenante, rassodante)
– esercizio fisico (acquagym in piscina talassoterapica a 38°, e percorso jogging e ciclabile fra gli ulivi)
– prescrizioni fitoterapiche a base di centella asiatica, betulla, menta, rosmarinohedera helix
– regime alimentare personalizzato ipocalorico basato su prodotti della pesca, frutta e verdura.

di: Cristiana Gentileschi

Foto: il centro talassoterapico di Masseria San Domenico

 

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