Wikileaks: pronta a diffondere documenti di un’importante banca Usa

Julian_AssangeIn un’intervista più unica che rara, rilasciata alla rivista “Forbes”, Julian Assange il proprietario di Wikileaks, in questo momento l’uomo più ricercato del pianeta, ha dichiarato che il vero obiettivo delle sue azioni è il “grande business”.
“Questo è solo l’inizio – dichiara Assange – all’inizio del prossimo anno, una grande banca americana si ritroverà sottosopra. Decine di migliaia di suoi documenti, saranno pubblicati su Wikileaks ed esporrà i livelli esecutivi in un modo che stimolerà indagini e riforme. Presumo”. La rivista commenta poi che quest’operazione metterà a nudo i segreti della finanza.

Seguendo nell’intervista Assange dice: «Non sono uno anti-sistema. Non è corretto mettermi in una casella economica e filosofica. Ma una cosa è il pensiero liberale americano, un altro il pensiero del libero mercato. Sino a quando i mercati sono consapevoli, allora io sono un libertario. Ma ho abbastanza conoscenza della politica e della storia per sapere che il libero mercato rischia di finire in una situazione di monopolio se non si lavora per mantenerlo libero. Wikileaks – conclude Assange – è nato con lo scopo di rendere il capitalismo più libero e etico». E continuando nelle sue dichiarazioni, Julian Assange, afferma che Wikileaks è al fianco dei manager corretti: «E’ più facile guidare un business giusto, un’azienda corretta, mentre è più difficile guidarne una illegale. In fondo ogni amministratore delegato dovrebbe essere incoraggiato da tutto ciò. Insomma, per un manager onesto – aggiunge Assange – è più facile andare avanti, se i suoi concorrenti disonesti vengono colpiti negativamente dalla diffusione e la pubblicazione delle loro malefatte». In conclusione Assange si definisce un sostenitore del libero mercato: «Certamente sì. Nei confronti del capitalismo ho opinioni contrastanti, ma amo il libero mercato. E il mercato perfetto richiede un’informazione perfetta».
30 novembre 2010

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