11 settembre 2011, dieci anni dopo

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Con qualche mese di anticipo rispetto al decennale di domani, gli Stati Uniti lo hanno celebrato prendendosi la loro vendetta personale, uccidendo a bruciapelo Osama Bin Laden, autore di quell’atroce atto di terrorismo che ha segnato i primi dieci anni del terzo millennio. Un’uccisione, quella del fondatore di Al Qaeda, che ha avuto tutto il sapore di un’esecuzione sommaria.
A Manhattan intanto, sono state rafforzate tutte le misure di sicurezza e i controlli su metropolitana, ponti, tunnel e su tutti gli obiettivi più sensibili, a partire da Times Square e da Penn Station.
Per il decennale di quell’infausta giornata, che troppi lutti e dolore ha causato nel mondo intero, il livello di guardia negli Usa è salito ai livelli massimi per un possibile attacco di al Qaeda proprio in occasione delle celebrazioni dell’attacco del 2001 al World trade center.
Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha confermato come dietro le nuove minacce di attentati negli Stati Uniti ci sia al Qaeda. Clinton ha parlato nel corso della sua visita a Wall Street. «Siamo qui a New York», ha detto «con le notizie della scorsa notte di uno specifico, attendibile ma non confermato rapporto che ci informa come al Qaeda stia di nuovo cercando di colpire gli americani, e in particolare di colpire New York e Washington».
La minaccia attentati negli Stati Uniti è collegata al successore di Bin Laden, il nuovo leader di al Qaeda, al Zawaihri.
Ma la paura di un attacco terroristico torna un po’ ovunque. In Germania in queste ore sono stati arrestati personaggi sospetti che, a detta delle autorità locali, erano in procinto di celebrare con un attentato il tragico decennale. Novelli emuli di Mohammed Atta o semplici dilettanti in cerca di visibilità?
Anche la Tunisia, secondo quanto dichiarato dal ministro degli Interni potrebbe essere nel mirino di al Qaeda per possibili attentati in occasione del decimo anniversario dell’11 settembre.
La paura di possibili attentati ha smosso anche le autorità cinesi che, in una dichiarazione di ieri l’altro, hanno affermato che l’attenzione contro il terrorismo deve essere massima e che comunque, i modi per combatterlo debbono essere anche altri, cercare di capire che povertà e ingiustizia sociale saranno sempre il miglior brodo di coltura per frange estremiste o spiranti tali ed è alla radice che bisogna intervenire. Se lo dicono loro…
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