Russia: minorenne costretta a sposare il capo della polizia (già sposato)

Russia: una minorenne forzata a sposare un capo della polizia già sposato. E c’è chi giustifica dicendo che le donne a 27 anni sembrano già delle cinquantenni…

Russia matrimonio forzato

Russia, per meglio dire Cecenia che pur formalmente facendo parte della Federazione russa è in sostanza quasi uno stato a sé dopo i decenni di guerra del passato: qui una ragazza ha sposato un capo della polizia. Una non-notizia, penserete. Beh non è proprio così…

La minorenne e il capo della polizia

Il capo della polizia dovrebbe essere se non l’uomo più integerrimo di una nazione quanto meno una persona che, almeno lui, rispetta le leggi. Pare non stia avvenendo proprio così a Grozny, capitale della Cecenia a maggioranza musulmana ma inserita nella Federazione Russa.

Il capo della polizia di Nozhay-Yurt (circa un centinaio di km ad ovest di Grozny) Guchigov ha infatti preso in sposa una ragazza minorenne.

Il marito avrebbe 57 anni e sarebbe già sposato. E le nozze non sarebbero avvenute propriamente in modo “usuale”, non solo per la giovane età della ragazza, ma anche per le presunte minacce rivolte alla famiglia di lei per forzare il matrimonio. Essendo la ragazza minorenne il consenso dei familiari era un prerequisito necessario alla “legittimità” delle nozze stesse.

Lo sposalizio è avvenuto sabato 16 maggio e vi ha partecipato anche il presidente ceceno Ramzan Kadyrov, stretto alleato del presidente Putin, che ha stigmatizzato la campagna di stampa contro il matrimonio, dicendo che leggi e tradizioni erano state rispettate (e ha pubblicato un video su Instagram in cui balla con la sposa).

Tre leggi forse violate ma il matrimonio s’ha comunque da fare

La legislazione russa viete i matrimoni forzati, vieta anche la poligamia (il capo della polizia ha già una moglie) e le unioni con persone non maggiorenni. Sono leciti i matrimoni anche di cittadini minorenni, fino a 16 anni di età, ma solamente con esplicito consenso dei familiari.

La situazione locale ha probabilmente spinto a chiudere più di un occhio di fronte a quanto stava accadendo.

La giornalista che ha raccontato la storia costretta a scappare

La storia è arrivata sui media nazionali e mondiali grazie al pezzo scritto su Novaya Gazeta (lo stesso per cui lavorara Anna Politkovskaja) da Elena Milashina. La giornalista è stata costretta a lasciare la Cecenia per i rischi legati alla sua sicurezza dopo la stesuara dei pezzi relativi alle minacce ricevute dalla famiglia per acconsentire al matrimonio.

“Le donne a 27 anni avvizziscono”

Dobbiamo anche registrare un’ulteriore posizione a sostegno del matrimonio data da Pavel Astakhov che per altro per professione si dovrebbe occupare ad alti livelli di tutela dei minori in Russia. Intervistato da un radio si è lasciato scappare una dichiarzione non proprio politcamente corretta: “L’emancipazione e la maturità sessuale nel Caucaso iniziano prima. Non siamo eccessivamente critici. Ci sono luoghi dove le donne sono già avvizzite a 27 anni e a noi sembrano cinquantenni”.

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