
Quale è il paese dove se il responsabile della comunicazione di un ministro, nel caso specifico, il ministro dell’Istruzione, è esautorato da questo incarico, già peraltro doppio in quel ministero e con doppio stipendio, diventa poi consulente culturale di una delle figlie del premier? Troppo facile rispondere, comunque per chi non l’avesse ancora capito quel paese è l’Italia del terzo millennio.
Infatti, il signor Massimo Zennaro, dopo la figuraccia sul tunnel dei neutrini che ha avuto solo il pregio di far ridere mezzo mondo, è passato dall’incarico di responsabile della comunicazione di Maria Stella Gelmini a quello di consulente culturale di Barbara Berlusconi, senza lasciare però, la poltrona al Miur, il Ministero dell’Istruzione Superiore.
Il signor Zennaro che non si capisce con quale titoli sia riuscito ad ottenere questi incarichi, dato che la sua specifica competenza è più vicina a quella di un organizzatore di aperitivi che quella di un esperto culturale, dopo la topica del tunnel lungo 732 km tra Svizzera e Gran Sasso, ad una velocità superiore a quella dei neutrini, anziché essere silurato è stato spostato ad altro incarico, ancora più in alto rispetto al precedente.
È evidente che il signor Zennaro ha i suoi santi in paradiso, ai quali non importa nulla della serietà e l’autorevolezza di un discastero, l’importante è durare il più a lungo possibile a botte di 186 mila euro l’anno a spese del contribuente. Che poi abbia reso ridicolo il ministero dell’Istruzione con i suoi comunicati, ridicolo il primo, peggiore il secondo nel tentativo di dare una spiegazione, poco importa. Questo purtroppo è il segno dei tempi, c’è poco da stupirsi se il paese rotola sempre più in basso.