Napolitano giura e bacchetta i partiti

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Giorgio Napolitano dodicesimo Presidente della Repubblica italiana  si è commosso mentre ha prestato oggi giuramento. Il presidente rieletto è stato accolto da un caloroso applauso da tutti i parlamentari presenti tranne i rappresentanti del M5S che sono rimasti immobili . Dopo aver ringraziato il parlamento il presidente ha letto il suo discorso di insediamento, un discorso concreto ma molto duro rivolto alle forze politiche.
Napolitano ha duramente bacchettato i partiti politici senza fare sconti a nessuno: “”Imperdonabile resta la mancata riforma della legge elettorale” ha detto il Presidente. Parole molto dure quelle di Napolitano riferite a tutti i presenti
“Ho il dovere di essere franco: se mi troverò di nuovo dinanzi a sordità come quelle contro cui ho cozzato nel passato, non esiterò a trarne le conseguenze dinanzi al Paese” Un duro monito dal capo dello Stato alle forze politiche.
“Non meno imperdonabile resta il nulla di fatto in materia di sia pur limitate e mirate riforme della seconda parte della Costituzione, faticosamente concordate e poi affossate, e peraltro mai giunte a infrangere il tabù del bicameralismo paritario” Ha continuato Napolitano che ha inviato un messaggio diretto anche ai rappresentanti

del M5S .
Apprezzo l’impegno con cui il movimento largamente premiato dal corpo elettorale come nuovo attore politico-parlamentare ha mostrato di volersi impegnare alla Camera e al Senato, guadagnandovi il peso e l’influenza che gli spetta : quella è la strada di una feconda, anche se aspra, dialettica democratica e non quella, avventurosa e deviante, della contrapposizione tra piazza e Parlamento. Ha detto il capo dello Stato. un discorso quello di Napolitano concreto come pochi da vero statista applaudito a più riprese.
Dopo il cerimoniale di rito Napolitano è rientrato al Quirinale accompagnato dal premier Mario Monti. Da domani inizieranno le consultazioni per cercare di formare il governo

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