C’è crisi, l’amore si fa in macchina

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Gli effetti della crisi del nostro Paese si fanno sentire in ogni campo e l’ultima dimostrazione viene offerta da un’inchiesta del giornale inglese ‘The Indipendent’. Il tabloid riporta che le coppie napoletane a causa della disoccupazione e dei pochi soldi stiano abbandonando i motel per riscoprire la vecchia tradizione del fare l’amore in auto. Un’abitudine che trovò il suo inizio in Italia negli anni ‘60 ed è stata però abbandonata negli anni ‘80 a causa della paura di furti e di multe. La legge italiana attualmente prevede, come ha ricordato ancora di recente la Cassazione in una sua sentenza, una pena fino a tre anni di carcere per chi pratichi il sesso in macchina, ma l’eventuale condanna non sembra al momento spaventare diverse coppie giovani, soprattutto nel napoletano, che sono tornate a riempire parchi e stradine isolate. E allora torna alla memoria una famosa scena di ‘Così parlò Bellavista’, scritto e interpretato da Luciano De Crescenzo, nella quale la coppia di fidanzati si appartava in un parco con un ‘custode’ che vendeva loro di tutto, dai giornali ai deodoranti per la macchina, arrivando persino alla musica soft da mettere in macchina.

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