Il pilota dell’aereo caduto in Francia si voleva suicidare?

Suicidio-omicidio plurimo. Questa la terribile ipotesi che spiegherebbe il disastro aereo avvenuto in Francia dove sono morte 148 persone. Il co-pilota Andreas Lubit avrebbe volontariamente provocato lo schianto sulle Alpi.

aereo francia

Sono terribili gli aggiornamenti sulla tragedia aerea accaduta in Francia con l’aereo di Germanwings caduto sulle Alpi e la conseguente morte di 148 persone.

Se fin dai primi momenti la dinamica dell’incidente appariva molto strana, con una discesa anomala dell’aereo in 8 minuti, dopo la prima analisi della scatola nera si incominciano ad intravedere possibili cause del disastro veramente inquietanti.

Un suicidio-omicidio plurimo?

La dinamica ricostruita dalla procura di Marsiglia, titolare dell’indagine, allo stato attuale è questa: il co-pilota dell’Airbus A320 Andreas Lubitz, 28enne con 600 ore di volo all’attivo, avrebbe chiuso fuori dalla cabina di pilotaggio l’altro pilota Patrick Sonderheimer che era uscito un momento per andare in bagno.

Lubitz avrebbe attivato la discesa guidata del volo e qui sarebbe cominciato l’avvicinamento al disastro. Il capitano avrebbe cercato di entrare ma Lubitz gliel’avrebbe impedito. Dopo l’11 settembre le porte delle cabine di pilotaggio sono blindate, per evitare che potenziali dirottatori replichino quanto accaduto sulle Torri Gemelle, impadronendosi dei controlli del volo. Così si accede alla cabina di pilotaggio solo digitando un codice ma dall’interno si può impedire anche questa possibilità.

Lubitz si sarebbe quindi barricato per mettere in opera la sua incredibile volontà: un suicidio-omicidio plurimo, una volontaria discesa verso la distruzione dell’aereo.

Chi era il copilota?

Originario della regione della Renania, Lubitz  Da sempre appassionato di volo era entrato in Lufthansa nel 2013. Alcuni quotidiani accennano ad un periodo di depressione nel 2009 che avrebbe anche interrotto per breve tempo l’iter pre l’accesso alla professione di pilota.

Tutti i testi psico-attitudinali erano comunque positivi e Lufthansa ha definito “abile al 100%” il pilota.

In America obbligo di 2 persone in cabina

Sappiamo che gli Usa sono quelli che hanno operato in modo più radicale in termini di sicurezza dopo l’11 settembre. Negli Stati Uniti nella cabina di pilotaggio devono esserci sempre 2 persone. Quindi nei casi in cui uno dei due piloti si trovi nella necessità di uscire per regolamento un membro del personale di bordo entra in cabina. La cosa in Europa non è prevista dai regolamenti.

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