Dal Pap test al test HPV – la rivoluzione culturale nella prevenzione del tumore del collo dell’utero

hpv-1Il Test HPV, basato sulla tecnologia molecolare HC2, permette di rilevare il DNA virale del Papillomavirus, responsabile del tumore del collo dell’utero, e di individuare, grazie alla sua maggiore sensibilità, le anomalie cellulari precancerose che potrebbero evolvere in cancro, con grande anticipo rispetto al Pap test

In Italia, i risultati dello studio condotto dal gruppo NTCC (New Technologies for Cervical Cancer Screening), con circa 100.000 donne arruolate, hanno dimostrato che il test HPV HC2 è significativamente più efficace nel prevenire il cancro cervicale invasivo rispetto al tradizionale Pap test, confermando i risultati di numerosi studi internazionali.

Cos’è il test HPV?
Il test HPV è una tecnica innovativa di screening e di prevenzione, che permette di identificare la presenza del DNA del Papillomavirus (HPV).  Grazie all’approfondita conoscenza della struttura del DNA, che si è raggiunta negli ultimi anni, è stato possibile mettere a punto un test che sfrutta la tecnologia molecolare per amplificare il DNA del Papillomavirus ed è in grado di rilevare se la donna ha contratto il virus e se si tratta di un tipo di Papillomavirus ad alto rischio oncogenico. Il test HPV, basato sulla tecnologia HC2 individua 13 tipi di Papillomavirus ad alto rischio e permette uno screening molto approfondito, con un elevato valore predittivo.

Qual è la differenza tra il test HPV e il tradizionale Pap test?
Per la donna non c’è alcuna differenza, in quanto il test HPV HC2 viene effettuato sullo stesso campione di cellule utilizzato per il Pap test. Nel Pap test, un tecnico di laboratorio esperto osserva al microscopio un campione di cellule cervicali della paziente per accertare se presentino anomalie o lesioni che suggeriscano la presenza di una patologia. Il test HPV HC2, invece, si basa sulla tecnologia molecolare che, in modo oggettivo, rileva la presenza di tipi ad alto rischio di Papillomavirus e ne individua la presenza ancora prima che questo provochi le anomalie cellulari visibili al Pap test. Attualmente non esistono cure per il Papillomavirus, ma sapere che il virus è presente consente al ginecologo di esaminare più attentamente il collo dell’utero e intervenire precocemente per evitare l’evoluzione del virus in cancro.

Come si effettua il test HPV?
Il test HPV si effettua, come il Pap test, prelevando un campione di cellule del collo dell’utero con uno spazzolino (Cervical Sampler). Il campione viene immerso in un liquido di conservazione e viene inviato in laboratorio per essere analizzato con la tecnologia molecolare HC2 (Hybrid Capture 2).

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STEP 1: Il DNA è ibridato con delle sonde di RNA

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STEP 2: Gli ibridi di DNA:RNA sono catturati su fase solida e reagiscono con anticorpi multipli

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STEP 3: La cattura degli ibridi di DNA:RNA produce un segnale luminoso, proporzionale alla reazione chimica che viene innescata. Questo segnale viene misurato e fornisce i risultati dell’analisi.
I risultati del test sono oggettivi proprio perché legati a una tecnologia standard di rilevamento e analisi.

 

A chi è raccomandato il test?
Per la sua elevata sensibilità il test HPV è raccomandato a tutte le donne oltre i 30 anni di età, in quanto nelle donne più giovani, tra i 20 e i 30 anni, le infezioni da Papillomavirus sono più frequenti ma solitamente temporanee. Nelle donne giovani, infatti, le infezioni da HPV di solito si risolvono in modo spontaneo in un breve periodo di tempo, e si raccomanda di eseguire il test HPV solo se il Pap test è risultato “dubbio”, mentre superati i 30 anni di età se le infezioni sono persistenti possono diventare più pericolose.

A chi rivolgersi per fare il test?
Come il Pap test, anche il test HPV deve essere prescritto dal ginecologo, che può effettuare lui stesso il prelievo di cellule da analizzare e inviare in laboratorio. In Italia il test HPV è coperto dal Sistema Sanitario Nazionale e in ogni Regione deve essere pagato il ticket corrispondente all’esame diagnostico.

Come si interpretano i risultati del test HPV? Che cosa fare se il test risulta positivo?

  • Se il test HPV è negativo, significa che non si è contratto il Papillomavirus, è quindi è possibile ripetere il controllo successivo dopo tre anni.
  • Se il test HPV DNA risulta positivo, significa che è in corso un’infezione da Papillomavirus, ma non bisogna spaventarsi, perché nella maggior parte dei casi questa infezione guarisce spontaneamente, come un raffreddore. Se infatti il test HPV DNA è positivo, ma il Pap test è negativo, significa che il virus non ha ancora provocato alcuna lesione alle cellule del collo dell’utero e nell’80% dei casi l’infezione si risolverà spontaneamente senza lasciare tracce. In questo caso, è sufficiente ripetere il test dopo un anno. Nel caso il test dia risultato positivo e il Pap test è anomalo si raccomanda di eseguire una colposcopia.

Il test HPV può essere utilizzato per rilevare la presenza del Papillomavirus anche negli uomini?
Anche gli uomini contraggono il Papillomavirus tramite contatto intimo, tuttavia, se il loro sistema immunitario è sano, l’infezione da HPV raramente provoca problemi o patologie. Attualmente non esiste un test ufficialmente approvato per rilevare la presenza di Papillomavirus negli uomini, perché deve ancora essere sviluppato un metodo efficace e attendibile per prelevare campioni cellulari necessari per l’esecuzione del test.

Vedi anche: Infezioni vaginali estive come curarle spiegato dai medici

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