Anche i nostri amici a quattro zampe soffrono di cuore

veterinario13giugno2011
A cura di AIVPA Associazione Italiana Veterinari Piccoli Animali

Le patologie cardiache acquisite rappresentano uno dei problemi più comuni nei cani adulti o anziani.
Circa il 70% dei cani di età superiore a 7 anni può essere colpito da insufficienza mitralica causata da un processo degenerativo della valvola mitrale.
In questi casi, quando il ventricolo sinistro si contrae, una parte del sangue ritorna nell’atrio sinistro anziché portarsi nell’arteria Aorta.
I cani di piccola taglia sono i più colpiti e razze quali il Barboncino, il Bassotto, lo Yorkshire Terrier e il Cavalier King Charles Spaniel rappresentano i soggetti più a rischio.
Quando viene riconosciuto un soffio cardiaco, sarà importante procedere ad una visita cardiologica accurata e all’esecuzione di accertamenti diagnostici quali un esame radiografico del torace, un elettrocardiogramma e una ecocardiografia doppler, per poter valutare e determinare la gravità della malattia e l’eventuale necessità di una terapia.
I principali segni clinici che possono fungere da campanello d’ allarme per il proprietario sono rappresentati da affaticamento, respirazione difficoltosa, tosse, dimagramento o perdita dell’appetito. Sono sintomi abbastanza comuni a diverse patologie e sarà compito del medico veterinario procedere con un approccio diagnostico mirato alla valutazione e definizione del problema.
La miocardiopatia dilatativa rappresenta l’altra patologia cardiaca acquisita comune nel cane. Essa consiste in una diminuzione della funzione di pompa del cuore a cui consegue una dilatazione cardiaca. In questo caso sono le razze di grossa taglia ad essere le più colpite quali ad esempio Dobermann, Alano e Terranova.
La sintomatologia appare spesso improvvisamente, con debolezza, intolleranza all’esercizio fisico, anoressia, tosse e difficoltà respiratorie.
La diagnosi di questa patologia in fase asintomatica è complessa, essendo spesso il cane privo di segni clinici, e richiede l’esecuzione di accertamenti specialistici eseguiti da un cardiologo esperto.
Christine Castellitto
Presidente CARDIEC
21 marzo 2011

 

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