Eiaculazione precoce: ultimo tabù per gli uomini?

E’ la disfunzione sessuale maschile più diffusa, ma anche quella meno diagnosticata. Soprattutto perché a non volerne parlare sono proprio loro: gli uomini.

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C’è chi si vergogna, chi non ne vuole parlare né con il medico né con la propria partner e chi perfino nega l’esistenza stessa del problema. Secondo dati recenti solo il 9% degli uomini che soffrono di eiaculazione precoce si rivolgono a un medico. E’ un dato significativo che dimostra come certe disfunzioni legate alla sfera sessuale restano ancora oggi dei veri e propri tabù. Pur di non ammettere il problema e parlarne apertamente, la maggior parte degli uomini preferiscono continuare a soffrire mettendo a rischio il benessere della coppia. Perché?

Cos’è l’eiaculazione precoce
Si tratta di una condizione medica in cui l’uomo ha uno scarso controllo dell’eiaculazione. E’ una vera patologia organica che porta a notevoli conseguenze negative sulla sfera personale: problemi di coppia, ansia, stress e depressione. Secondo i dati riportati da benesserecoppia, ne soffre il 20-30% degli uomini in tutto il mondo. Si tratta, dunque, della disfunzione sessuale maschile più diffusa, ma anche la meno riconosciuta e diagnosticata. Il motivo è presto detto: chi ne soffre deve affrontare non solo il disagio personale ma anche un vero tabù sociale.

L’uomo e il sesso
Parlare di problemi sessuali è imbarazzante e complicato per tutti, ma in particolare per gli uomini. La società di oggi è molto più complessa di quella di un tempo, ma l’immagine dominante è comunque quella dell’uomo vincente, infallibile, forte. Ogni uomo tende ad essere il cosiddetto maschio alpha, il capo branco, quello che protegge e soddisfa la sua donna in tutti i modi. Certo, ci siamo evoluti, ma il nostro modo di comportarci non è poi così diverso da quello dei nostri antenati. L’uomo che non soddisfa appieno la propria donna non si sente all’altezza, così si chiude, non ammette il problema, preferisce evitarlo, creando una frattura prima comunicativa e poi personale e sentimentale con la propria partner.

La soluzione c’è ed è agire
Dunque come intervenire? C’è una sola grande certezza: parlarne senza imbarazzo, senza vergogna, senza inutili e insensati sensi di colpa, ma anzi parlarne con la propria partner e dunque rivolgersi ad un medico. Assolutamente da evitare i trattamenti fai-da-te o tecniche personali per ritardare l’orgasmo. Il problema non va negato: è necessario agire. Perché il vero uomo non è quello che fa finta di niente di fronte a un problema: è quello che fa di tutto per risolverlo, per il bene suo e della sua donna.

Vedi anche: Quando gli uomini fuggono prima di arrivare al sodo

 

 

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