L’Italia femminile esce sconfitta tra gli applausi. Inglesi in finale

L’Italia femminile fuori dalla finale di Euro 2025: l’Inghilterra passa ai supplementari con un rigore discutibile assegnato al 119′. Tutto quello che è successo.

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L’arbitro Ivana Martincic asssegna il rigore contestato senza consultare il Var

L’Italia femminile esce di scena da Euro 2025 nel modo più ingiusto ma tra gli applausi: avanti con merito, punita all’ultimo minuto nei tempi regolamentari da un gol della giovanissima Michelle Agyemang e poi beffata al 119′ da Chloe Kelly, autrice del 2-1 finale. Una partita intensa, ben giocata dalle Azzurre, che hanno sfiorato la finale con cuore, tecnica e personalità. Ma l’Inghilterra, ancora una volta, trova il modo di restare in piedi aiutata in modo palese da un arbitraggio discutibile.

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L’Italia femminile al 33′ trova il  vantaggio: Bonansea finalizza un’azione da manuale costruita da Cantore e Giugliano, mandando in rete un diagonale imprendibile. Le inglesi sembrano sorprese dall’intensità azzurra, e fino all’intervallo le azzurre controllano con ordine.

Il secondo tempo  della semifinale Inghilterra Italia scivola via tra tensione e occasioni non sfruttate da entrambe le squadre. Le sostituzioni rallentano il gioco, poi: al 64′ esce in lacrime Cristiana Girelli, visibilmente infortunata. C’è molta tensione fino al 90esimo e poi i 7 minuti di recupero. Troppi… E al 96′, dopo un rimpallo in area, Agyemang trova il pareggio che manda tutto ai supplementari.

Il 2-1 arriva dopo il rigore parato

Ai supplementari l’Italia tiene botta, ma cala fisicamente. Al 119′ l’episodio che decide tutto: calcio di rigore per le inglesi, battuto da Chloe Kelly. Giuliani para, ma sulla respinta Kelly è la più veloce e firma il 2-1.

Le Azzurre non ne hanno più. La finale sfuma in una manciata di secondi, e lascia spazio solo a rabbia e delusione.

Cosa resta: lacrime, orgoglio e ingiustizia sportiva

L’Inghilterra femminile va in finale, ma non convince. Ancora una volta è il talento delle riserve a fare la differenza, in una squadra apparsa meno brillante rispetto al 2022.

L’Italia esce tra gli applausi dei media internazionali. ESPN, Reuters e The Guardian sottolineano la crescita del gruppo azzurro, la qualità del gioco espresso e il carattere dimostrato in campo. Ma nessuno può ignorare il fatto che questa semifinale poteva essere vinta.

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