
C’è da chiedersi, a qualche giorno dalla fuga di Ben Ali, se la rivoluzione tunisina, servirà da grimaldello, come in apparenza sembra, per dare un colpo definitivo a regimi autocratici e decrepiti (Egitto, Libia, Algeria, Siria, ecc.) che, da decenni tengono le loro popolazioni sotto una dura dittatura interna, con l’incubo immanente dell’estremismo islamico. E se effettivamente la Tunisia dovesse in una prima fase determinare un effetto domino, qual è la certezza che a questi governi succeda una vera e propria democrazia popolare o, piuttosto, con il ritorno mediatico previsto in Tunisia, del leader in esilio del partito islamista Ennhada (la Rinascita), questo non si trasformi in un effetto boomerang?
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18 gennaio 2010
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