Il fascino del Lago Maggiore più romantico: Angera e l’Eremo di Santa Caterina

Altro che “sponda magra”: la parte lombarda del lago Maggiore ha località di grande fascino come Angera, con la Rocca e il Museo della bambola, e lo splendido eremo di Santa Caterina del Sasso. Ideali per un fine settimana romantico.

Il lago Maggiore è tradizionalmente diviso in “sponda grassa” e “sponda magra” (in quest’ultima sono collocate le due mete turistiche di cui vi parliamo, Santa Caterina del Sasso e Angera). Quella grassa è la riviera piemontese, con le località più chic, lussuose e alla moda: Baveno, Belgirate, Stresa, Pallanza, Lesa, Cannobio. Hotel a cinque stelle, le meravigliose Isole Borromee, una consolidata tradizione turistica che richiama flussi corposi sia dall’Italia che dal nord Europa.

Ma la sponda magra, pur meno nota e turisticamente ancora da “scoprire” ha delle località molto belle che certamente meritano una visita e un piccolo itinerario per una vacanza breve o un week end.

Angera

Alla punta meridionale, dove il lago Maggiore sta per terminare in corrispondenza del fiume Ticino, c’è Angera.

Modo per arrivarci alternativo: da Milano, fate tutto il corso del naviglio, del canale Villoresi e costeggiando il Ticino arrivate a Sesto Calende e da qui coprite i pochi km restanti per Angera. Ci vuole un pochino e in totale sono 80 km (tutti in piano) tranquillamente divisibili in due tappe con sosta all’interno del Parco del Ticino.

Ad Angera scoprite un bel borgo di lago tipicamente lombardo. La passeggiata che costeggia il Maggiore è ampia, alberata, con grandi prati dove ci si può sdraiare, prendere il sole, fare un picnic. La Navigazione Lago Maggiore collega Angera con Arona, le località della sponda Piemontese, fino a Locarno. Al Lido Noce si può fare il bagno prima dell’imperdibile visita alla rocca di Angera. Queste terre erano dominio della ricca famiglia Borromeo (prima ancora erano dei Visconti) e il bastione di Angera è molto ben conservato. Il biglietto di accesso è caruccio (7,5 €) ma all’interno c’è un curioso museo della bambola e soprattutto salendo sulla torre si ammira un delizioso panorama a 360 gradi su tutto il Lago Maggiore. Inoltre la Rocca Borromeo conserva la spettacolare sala di Giustizia con un soffitto affrescato nel Duecento ben conservato. All’esterno c’è un bar ristorante panoramico che può ristorare per una pausa.

Santa Caterina del Sasso

Il meraviglioso santuario è una perla della regione Lombardia. Vi si accede via lago con i collegamenti da Laveno Mombello (da cui in estate è attivo anche una navetta bus gratuita, ma solo il sabato e la domenica, frequenza oraria) oppure dalla provinciale che costeggia il lago (all’altezza di Leggiuno si incontrano i cartelli).

L’eremo si erge su uno strapiombo sul lago. Vi si accede lungo una scalinata da cui si godono scorci meravigliosi (ma niente paura, per chi ha difficoltà o non vuole far fatica c’è un ascensore che va dal parcheggio direttamente al santuario). Dopo una mezz’oretta si arriva alla chiesa preceduta da porticato con archi a tutto sesto. Tre cappelle di età diversa nel corso del tempo sono state unite nell’attuale chiesa che ha interni affrescati (opere dal Trecento all’Ottocento). Il plus della struttura è la sua meravigliosa architettura e la vista che dà su Stresa e le isole borromee.

Svetta la torre campanaria del Trecento: il luogo è immerso nella pace; accanto al soprastante parcheggio c’è anche un parco giochi per i bambini e una zona dove si può mangiare all’aperto sul prato. Il parcheggio è molto comodo, non ci sono tanti locali nella zona ma Laveno Mombello, o ancora meglio il bel borgo di Cerro (frazione di Laveno, uno dei pochi in zona ad aver mantenuto il centro storico tipico di questi antichi borghi di pescatori con le viuzze strette) che ha ristoranti, pizzerie e un circolo operaio (anche qui si può fare il bagno, tutto il litorale ha spiaggia gratuita).

A Laveno Mombello ci sono i collegamenti ferroviari per Milano nelle due linee delle Ferrovie dello Stato (via Gallarate) e di Trenord (via Varese-Saronno).

Deviazione a Luino

Se si vuole prolungare il proprio giro si può andare in treno (Ferrovie dello Stato, da Laveno) a Luino, altra bellissima località di lago, nella punta settentrionale del Maggiore, poco prima del confine con la Svizzera.

Magari ci si può andare il mercoledì quando si tiene uno dei mercati all’aperto più grandi d’Italia (in orario 8 e 30-17).

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