Alimentazione e salute – Le arance

Arance_alimentazione

Origini
L’arancia è il frutto dell’albero dell’arancio (Citrus sinensis), della famiglia delle Rutacee, appartenente al gruppo degli agrumi (Citrus) che raggiunge i 12 mt di altezza, sempreverde, originario della Cina.

Tipologie
Le arance possono essere distinte in amare e dolci e queste ultime in bionde e rosse.
L’arancia amara è originario dalla Cina e introdotto in Europa dai portoghesi nel quattordicesimo secolo il suo nome originario proveniva dal persiano nāranğ che letteralmente significa frutto preferito dagli elefanti.

L’arancia dolce è originario del Vietnam, della Cina meridionale e dell’India ed è l’agrume più coltivato al mondo e in quasi tutte le lingue europee e arabe la sua etimologia fa riferimento al Portogallo. Come anticipato le arance dolci possono distinguersi in frutti a polpa bionda (ovale, biondo comune, navelina, washington navel, ecc.) e altri a polpa rossa per via dei pigmenti antocianici in essi contenuti (moro, tarocco, sanguinello). Solo in Italia, dove la produzione nazionale è per il 70% in Sicilia e il 20% in Calabria, più di venti varietà vengono coltivate come frutta da tavola ed altrettante per spremuta.

Caratteristiche

L’arancia presenta esternamente una scorza (pericarpo), inizialmente di colore verde e poi, nel frutto maturo, gialla, arancione o rossastra. La parte interna (endocarpo) è polposa e commestibile ed è divisa in logge (spicchi) che contengono il succo di colore giallo, arancione o rosso. L’arancia contiene acido citrico, zuccheri, vitamine (soprattutto C) e sali minerali. Le varietà rosse con semi stanno scomparendo a vantaggio di quelle senza semi (tarocchi). La varietà amara (per la presenza di aurantiamarina) è usata per liquori, canditi e marmellate. La raccolta va da ottobre (navelina) a luglio (valencia) a seconda delle varietà.

Salute

La caratteristica nutrizionale delle arance, come è ben risaputo è la vitamina C, importantissima per il potenziamento delle difese immunitarie contro virus e batteri o agenti chimici. La vitamina C assieme ai flavonoidi contenuti nel frutto sono un vero concentrato immunostimolante. Le proprietà della vitamina C a difesa della salute sono diverse, vi sono studi epidemiologici, dati sperimentali e ricerche cliniche a indicare in un’alimentazione ricca di fibre, di antiossidanti come la vitamina C il modo più efficace per prevenire il cancro. Non a caso l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro ha scelto le arance da vendere un giorno all’anno sulle piazze d’Italia: il loro contenuto in vitamine, zuccheri, sali minerali e scorie è bilanciato e ottimale rispetto ai bisogni di un organismo, specialmente se in età avanzata.
Ma la vitamina C può essere di aiuto anche nella lotta alle malattie cardiache mentre la vitamina B del succo d’arancio può ridurre il rischio di alcuni difetti congeniti (spina Bifida, etc.)
Recenti ricerche focalizzano l’attenzione sull’associazione di vitamina E e altre vitamine presenti nelle arance e funzione polmonare corretta e sana, da correlare principalmente all’azione antiossidante della vitamina E, dei carotenoidi e del retinolo, che sembrano avere azione protettiva anche verso l’ischemia acuta e le malattie cardiovascolari in generale.
Le spremute di agrumi, poi, favoriscono l’assorbimento del ferro, perché formano composti solubili, quindi ottime come antiossidanti e associata ai flavonoidi presenti, rafforzare le pareti dei capillari.

Come consumarle
Può essere consumata fresca, a spicchi, in spremute, nelle guarnizioni o come ingrediente nelle insalate.
Viene usata, inoltre, per la produzione di dolci, ciambelle e creme ma anche per bevande, liquori, marmellate, gelatine,frutta candita e gelati.
E’ spesso impiegata nelle preparazioni di saporiti secondi piatti con gusto agrodolce.

Aspetti economico-produttivi
Il maggior produttore di arance al mondo è il Brasile con una quantità che è vicina a 18 milioni di tonnellate l’anno, al secondo posto gli USA con circa 8 milioni di tonnellate, seguono la Cina, il Messico e i paesi europei del Mediterraneo. L’Italia è stato da sempre tra i primi produttori al mondo di arance, ma dagli ultimi dati ISMEA disponibili relativi al 2008, il clima sfavorevole ha fatto scendere la produzione nazionale del 30% circa, portando su un piano di parità le esportazioni con le importazioni.

Redazione

24 gennaio 2011

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