Eggnog fatto in casa: cocktail di Natale. Ricetta americana

Eggnog fatto in casa: cos’è e come si fa la ricetta del cocktail di Natale americano cremoso e speziato, in versione alcolica e analcolica.

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L’ eggnog o egg nog è la bevanda simbolo del Natale nei paesi anglosassoni: una crema da bere a base di latte, panna e tuorli montati, profumata con vaniglia e spezie, servita fredda o a temperatura ambiente con un velo di noce moscata in superficie. Morbida, avvolgente, è il classico drink che accompagna torte e biscotti delle feste.

Le sue origini risalgono alle bevande calde inglesi a base di latte, alcol e spezie, poi arrivate nelle colonie americane dove l’eggnog è diventato il brindisi di fine anno.

Oggi è un cocktail cremoso e speziato che si prepara in anticipo e si serve nei bicchieri come alternativa internazionale a vin brulé e bombardino.

In questa ricetta trovate la versione americana fatta in casa in due varianti: una base analcolica, che potete servire anche ai ragazzi, e quella con rum o bourbon per chi desidera un drink delle feste più deciso e alcolico.

Preparazione: 20 minuti
Cottura: 10 minuti
Riposo in frigo: almeno 2 ore
Difficoltà: media
Costo: medio

Ingredienti per (6 persone)

500 ml di latte intero
250 ml di panna fresca liquida
5 tuorli d’uovo (meglio se pastorizzati)
120 g di zucchero semolato
1 baccello di vaniglia (oppure 1 cucchiaino di estratto di vaniglia)
1 stecca di cannella (oppure ½ cucchiaino di cannella in polvere)
1 pizzico di sale fino

Per la versione alcolica (facoltativa)

80–120 ml di rum scuro, bourbon o brandy

Per servire
Noce moscata grattugiata al momento
Cannella in polvere (facoltativa)
Panna montata (facoltativa)

Come fare l’egnogg

1. Versate latte e panna in un pentolino. Aggiungete la stecca di cannella e il baccello di vaniglia inciso per il lungo (oppure l’estratto). Portate quasi al bollore a fuoco dolce, spegnete e lasciate riposare 5 minuti.

2. In una ciotola capiente lavorate i tuorli con lo zucchero e un pizzico di sale usando una frusta (meglio se elettrica) fino a quando il composto diventa spumoso, gonfio e leggero.

3. Eliminate cannella e vaniglia dal pentolino. Versate il mix caldo a filo sui tuorli montati, mescolando continuamente con la frusta: in questo modo le uova si scaldano gradualmente senza rapprendersi.

4. Trasferite il composto di nuovo nel pentolino pulito e cuocete a fuoco molto basso, mescolando sempre con una spatola o un cucchiaio di legno. Non deve bollire: l’ideale è arrivare a circa 80–82 °C, finché la crema vela il cucchiaio come una crema inglese leggera.

Togliete dal fuoco e filtrate attraverso un colino a maglie fini in una brocca o in una ciotola pulita per eliminare eventuali grumi. Fate intiepidire a temperatura ambiente.

5. Aggiungere l’alcol (solo se lo usate)

Quando la base è tiepida, unite rum, bourbon o brandy e mescolate bene. Per la versione analcolica omettete semplicemente questo passaggio.

Coprite con pellicola e trasferite in frigorifero per almeno 2 ore. Il riposo fa amalgamare i sapori e rende la bevanda più vellutata. Potete prepararla anche il giorno prima e conservarla ben coperta.

Prima di servire mescolate l’eggnog. Versatelo freddo nei bicchieri piccoli o nelle mug e completate con una leggera spolverata di noce moscata grattugiata. Se vi piace, aggiungete un pizzico di cannella o un ciuffo di panna montata.

L’eggnog è un cocktail delle feste, ricco e calorico: tra latte, panna, zucchero e alcol un bicchiere piccolo può superare facilmente le 300 calorie. Meglio considerarlo un dessert da bere e servirlo in porzioni ridotte, senza esagerare con i bis, soprattutto se il menù è già impegnativo.

Per quanto riguarda le uova, scegliete tuorli freschissimi oppure, quando possibile, pastorizzati. La crema va scaldata con attenzione (senza mai bollire) proprio per ridurre i rischi legati al consumo di uova crude. In caso di bambini, anziani, donne in gravidanza o persone fragili è sempre preferibile la versione con uova pastorizzate e senza alcol.

Per chi vuole saperne di più, nella nostra guida alle uova in cucina trovate indicazioni su conservazione, uso sicuro e differenze tra uova fresche e pastorizzate.

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