Stadi e Palasport, cosa cambia con il nuovo DPCM.

Dopo la relazione del Comitato Tecnico Scientifico è già pronto il DPCM con il quale a breve saranno riorganizzati gli ingressi dei locali pubblici: tutte le indicazioni e gli obblighi da rispettare

Hanno vinto le società sportive, soprattutto quelle degli sport di squadra (basket e pallavolo) che si sono viste riconosciute almeno in parte le proprie istanze. La discussione su discoteche e locali resta altissima, con qualche timido segnale di apertura da parte del governo.

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Coppa Italia, pofte aperte allo stadio Mapei per la Finale (Foto FIGC)

Stadi e palasport, le nuove indicazioni e gli obblighi da rispettare

A poco a poco i cancelli si stanno riaprendo ma per tornare alla normalità ci vorrà ancora del tempo. Per gli stadi, intesi come spazi aperti, il limite previsto sale al 75% della capienza. Per i palasport si raddoppia: dal 25% al 50% della capienza. Non è quello che chiedevano a gran voce i rappresentanti delle federazioni e delle leghe, in testa il presidente della federbasket Gianni Petrucci, che da mesi chiedono una riapertura illimitata. Ma è un inizio.

La stagione del bas ket è appena cominciata: e un po’ di pubblico in più sarà una boccata d’ossigeno per società messe in ginocchio dalla pandemia. Il volley, la cui stagione inizia il 10 ottobre inizierà con le arene mezze piene dopo diciotto mesi di vuoto pneumatico e introiti ridotti a zero.

Restano confermate le regole di base: green pass obbligatorio per gli spettatori, obbligo di mascherina e limite concesso solo nelle zone senza restrizioni, le cosiddette zone bianche.

Cinema e teatri: si riparte

Le sale cinematografiche sono riaperte ormai da alcuni mesi, anche se non tutte – viste le limitazioni in termini di accessi – hanno deciso di riavviare le attività. Ma ora con un limite di accessi alzato all’80% della capienza le cose dovrebbero a poco a poco migliorare. Stesso limite per i teatri, fino a oggi quasi completamente bloccati. Un intero settore al collasso che comincia a pensare di nuovo di poter produrre ed esprimere una eccellenza italiana rimasta inespressa.

Discoteche ancora chiuse. Si ai concerti

A oggi le norme che riguardano i cosiddetti ‘locali pubblici’, in particolare le discoteche e le sale da ballo, sono quanto meno confuse. Ci sono alcuni locali, in particolare club e circoli privati, che hanno ripreso la propria programmazione a costo di rischiare sanzioni e chiusure forzate. La maggior parte dei club è rimasto chiuso, in attesa di decisioni.

I rappresentanti delle discoteche e dei locali notturni sono furibondi e minacciano proteste pesanti. Siamo pur sempre in periodo elettorale: in molti comuni importanti si vota.  E quindi si tratta. Ieri il sottosegretario alla salute Andrea Costa ha aperto uno spiraglio: “Io credo che le discoteche si possano riaprire, con Green Pass e limitazioni della capienza, perché danno occupazione e creano fatturato” ha detto Costa su SkyTg24.

Ma di posizioni ufficiali, mentre i musei riapriranno senza restrizioni, non ce ne sono. Incertezza anche per quanto riguarda i concerti. Da novembre tornano in programmazione numerosi spettacoli importanti. Il Forum di Assago riapre con Alanis Morissette; a dicembre gli spettacoli dei Maneskin sono sold out da settimane. Sono previste limitazioni.

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