Sulle note del tango, una moda sensuale e raffinanta

Sulle passerelle sfilano abiti fascianti e spacchi profondi

(25 ottobre 2009) – Il tango. Il ballo dell’amore per eccellenza, dove il mistero e l’armonia si fondono nei passi drammatici e sensuali dei ballerini. Un ballo nato in Argentina a Buenos Aires, considerato proibito per l’audacia e l’estrema sensualità dei movimenti. Mai volgare. Protagonista è la donna che concede le sue movenze e poi si ritrae, nella danza del corteggiamento, dove l’uomo la guida e allo stesso tempo rimane soggiogato dal suo fascino e dalla sensualità dei suoi movimenti. Anche la moda non ha saputo resistere a tanta bellezza. Dedicato a questa danza, dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, un look sensuale e drammatico allo stesso tempo.

Due i colori: il nero e il rosso, il dramma e la passione. Abiti fascianti con spacchi profondi, schiene nude, gonne strette al ginocchio con gli immancabili spacchi e le gambe nude o con calze chiare per enfatizzare le due tonalità dell’abito, bustier strizzati che mettono in evidenza il décolleté. Tacchi alti con cinturino alla caviglia per esaltare il collo del piede. Labbra rosse e piene, una rosa rossa tra i capelli, raccolti in uno chignon per lasciare le spalle scoperte. Un look che arde di passione e rende la donna fatale, e dal fascino malinconico.
Al tango si sono ispirati diversi stilisti. Come Dolce & Gabbana che  durante la settimana della moda milanese ha inaugurato la sfilata sulle note di “Amado mio” un famosissimo tango-bolero tratto dal film “Gilda”. La collezione, dedicata a Rita Hayworth, figlia di un ballerino famoso  e anch’essa ballerina di tango e flamenco, ha rubato i classici abiti da tango per riadattarli in chiave moderna. Scompaiono le stecche dai bustier in favore del tessuto elasticizzato molto più comodo, ai favolosi abiti rosso fuoco, ai pizzi e alle balze, i due stilisti affiancano completi giacca e pantalone dal taglio maschile. Immancabili le camicie bianche con abbinati i  cravattini da tanghero, i gilet e le giacche avvitate. Una donna estremamente femminile anche vestita da “uomo”.

 

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