Roberto Musso, quando la moda diventa arte

Presentata a Palazzo Landriani la nuova collezione P/E 2010

(25 ottobre 2009) – Moda e arte. Due mondi diversi ma profondamente legati l’uno all’altro perché capaci di catturare i sensi ed evocare emozioni. Pensando proprio a questo stretto legame che unisce le due arti, Roberto Musso sceglie di presentare la sua nuova collezione Primavera Estate 2010 a Palazzo Landriani, sede dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienza e Lettere – luogo sconosciuto ai più e mai aperto prima alla moda –, facendo sfilare le modelle nella biblioteca affrescata, sulle note di una sonata di Bach rivisitata in chiave jazz.

Nodi e pieghe si alternano nel top in cotone e seta rosa pallido e nella gonna in cotone tecnico froissè color del mastice, interpretando con leggerezza eterea un classico, che ritorna, in chiave contemporanea. Le forme archetipo della sartoria di Musso e le pieghe origami, che scendono applicate al punto vita, diventano piccole alchimie di creatività nella gonna rosa in cotone croccante, abbinata al top in georgette armaturata azzurro antico e alla giacchina nera, impeccabile nel tessuto giro inglese con manica a sbuffo e fiocco sul davanti.
Banditi i pantaloni, il top a balze asimmetriche in voile di cotone rosa sfila indossato insieme a hot pants neri con nastri in raso color panna che segnano un fianco. Ai toni lunari, le sfumature del gesso, Musso accosta l’effetto ghiacciolo come il top a balze lampone abbinato alla gonna a tubo anni 50’ in tessuto dipinto a mano rigato multicolor. Echi forties per gli abiti da sera soft, con pieghe extralusso, sagomati da sapienti giochi sartoriali, balze, strati.
L’abito nero in doppia mousseline di seta, si illumina di preziosi dettagli in passamaneria con cristalli applicati, che sembra rubata da un baule di famiglia. Le scarpe sono platform open toe ma ben accollate o deliziose riedizioni metropolitane delle infradito in legno delle gheishe giapponesi.

 

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