Raffreddore e nasino tappato? Niente paura: ecco cosa fare!

Neonati e naso chiuso: cosa bisogna fare quando il bebè ha il raffreddore? Scopri qui i metodi infallibili per aiutarlo a respirare meglio: dal lavaggio nasale e l’aspirazione del muco all’aerosol, passando per i consigli per l’ambiente in casa.

bebe_raffreddore

Che sia a causa di un inverno rigido o di un colpo di vento dopo un bagnetto in piscina nei giorni estivi, è possibile che al vostro bebè venga il raffreddore e si chiuda il nasino. Diversamente dagli adulti, però, i neonati, fino ad una certa età respirano esclusivamente attraverso il naso, quindi averlo intasato può essere particolarmente fastidioso.

Il bimbo soffre soprattutto durante le poppate o il sonno che, proprio a causa dell’ostruzione delle prime vie aeree, possono essere intervallati da piccole apnee. L’unica arma a sua disposizione, a quel punto, è lo starnuto, con cui tenta di espellere le secrezioni che gli impediscono di respirare bene. Le neo-mamme, spesso, vanno in crisi. Il neonato, infatti, ha il nasino talmente piccolo che solo provare a soffiarglielo sembra un’impresa.

Niente paura! Esistono una serie di metodi infallibili per aiutarlo a respirare meglio. Se il piccolo ha meno di 3 mesi, però, è sempre consigliabile, in caso di raffreddore, fare una telefonata al pediatra. Detto questo, ecco alcuni consigli preziosi:

– Innanzitutto cercate di umidificare gli ambienti: l’aria eccessivamente secca e calda, infatti, asciuga le mucose e favorisce la formazione di croste che tappano ancor di più il naso. Regolate i caloriferi a temperature più basse e adoperate umidificatori per ambienti.

– Un buon rimedio può essere quello di sollevare il materasso mettendoci un cuscino sotto: dormire con la testa leggermente rialzata fa defluire meglio le secrezioni.

– Arriviamo alla temuta pulizia del naso che deve essere tenuto il più possibile libero. Più volte al giorno, specialmente prima della poppata e della nanna, fate dei lavaggi nasali con soluzione fisiologica o acqua di mare: ci sono in commercio pratiche fialette o spray monodose che, instillati nelle narici, aiutano ad eliminare il muco ristagnante. Si può anche usare una piccola siringa senza ago con soluzione di acqua fisiologica.

Bisogna mettere il bimbo sulle gambe, prima su un fianco e poi sull’altro, e iniettare la soluzione. Da una narice l’acqua entra e dall’altra esce. Molto efficaci (se si riesce a tener fermo il bebè) anche gli aspiratori nasali.

– Può essere utile anche fare l’aerosol. E’ tassativo, però, adoperare solo soluzione fisiologica e non aggiungere farmaci, come fluidificanti o cortisonici.

– E’ molto importante controllare che il neonato beva a sufficienza: proprio perché con la poppata magari non riesce ad alimentarsi adeguatamente, attaccatelo al seno più spesso. L’assunzione di liquidi, inoltre, aiuta a fluidificare il muco.

– Infine, se la giornata è particolarmente rigida è meglio evitare le uscite, se poi il bebè frequenta il nido, restare a casa impedisce di diffondere il contagio.

Paola Benedetta Manca
28 marzo 2011

Articoli Correlati

Add New Playlist